Nel pomeriggio di oggi sono venuto a conoscenza del fatto che la Prefettura di Bologna "a tutti i costi" intende aprire il Centro di Detenzione per Immigrati di via Mattei, a prescindere dallo stato di ultimazione dei lavori.
In questi giorni la Croce Rossa sta facendo colloqui per assumere il personale civile da adibire ai servizi del CPT.
Anche alle persone che hanno partecipato alla selezione è stato comunicato che il periodo di prova inizierà il 15 febbraio.
Sarà un caso ma è molto strano iniziare un'attività di venerdì. Non sarà perché, per quel giorno, è previsto lo sciopero generale del sindacalismo di base con una manifestazione nazionale che si terrà a Roma?
Molti compagni parteciperanno al corteo e, quindi, non saranno in città. Dunque, la Prefettura va avanti a testa bassa, incurante delle prese di posizione di esponenti politici e degli Enti locali regionali.
Chiedo a tutti/e coloro che si sono espressi/e nei giorni scorsi per la sospensione dei lavori e per la non apertura del CPT di via Mattei di fare pressione affinché la Prefettura receda dal suo intendimento.
La società civile bolognese si è espressa in maniera chiara contro l'apertura di quello che è un vero e proprio lager del terzo millennio, i rappresentanti del Governo non se ne possono fregare in maniera così spudorata.
Chiedo a tutti/e i compagni e le compagne del Bologna Social Forum di stare pronti per una nuova forte iniziativa di mobilitazione, a tutti i politici e pubblici amministratori che hanno preso posizione nei giorni scorsi di essere conseguenti alle loro dichiarazioni.