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Appuntamento
Venerdì 15 Novembre 2002 ore 18
in Piazza Nettuno
Siamo
un esercito di sognatori e pertanto invincibili
FRANCESCO LIBERO LIBERI TUTTI
In merito
all'inchiesta della Procura della Repubblica di Cosenza ed ai
mandati di arresto
che hanno portato alla carcerazione di Francesco Caruso dei Disobbedienti
e altri compagni e compagne dichiariamo
che è in atto una montatura giudiziaria scandalosamente
falsa nella quale si tende di incasellare eventi politici pubblici,
partecipazione a reti sociali e semplici opinioni di attivisti
politici in un teorema giuridico esso sì criminale
che questa operazione è stata lucidamente premedidata nei
modi e nei tempi, tant'è che viene lanciata i giorni immediatamente
successivi la conclusione dello European Social Forum di Firenze
e delle riunioni del tavolo di preparazione del prossimo foro
sociale di Porto Alegre
che è un attacco a tutte le reti sociali che compongono
e attraversano il movimento dei movimenti, dal cui interno provengono
tutti i compagni e le compagne arrestate e pertanto invitiamo
tutte le agenzie di comunicazione, i siti, le radio, i giornalisti
che non hanno smesso di pensare a permetterci di comunicare le
ragioni di chi questa mattina è stato tradotto in manette
nelle carceri speciali di Trani e Latina solo perchè in
lotta con noi per la costruzione concreta di un altro mondo possibile
ribadiamo che i veri responsabili del sovvertimento dell'ordine
pubblico a Napoli durante il Global Forum e a Genova durante il
G8 sono stati gli allora ministri degli interni, i reparti mobili
di Canterini, gli squadroni dei carabinieri, i GOM ed i torturatori
di Bolzaneto, il cui vertici non sono ancora stati rimossi
infine
puntualizziamo che non abbiamo mai istigato a disobbedire, ma
abbiato praticato e pratichiamo la disobbedienza sociale contro
leggi ingiuste, liberticide o apertamente razziste e neoschiaviste
come la c.d. Bossi/Fini. E continueremo a farlo perchè
la costruzione della nostra Europa, che vogliamo aperta, sociale
e solidale, e della democrazia globale passa attraverso il conflitto
sociale e la disobbedienza.
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