LUNEDI' 14 ottobre
DALLE ORE 12.00 ALLE 16.00
VIA MATTEI, 102 BOLOGNA
Piazzale antistante la sede di TIM
PRESIDIO, ASSEMBLEA, MANIFESTAZIONE
Hanno garantito la loro presenza
parlamentari dei gruppi:
DS, Verdi, Rifondazione Comunista.
Sono invitate a partecipare
tutte le forze sociali e le/i cittadine/i i movimenti di Bologna
CONTRO IL LICENZIAMENTO DI
OLTRE 70 PRECARI TIM.PER IL SUPERAMENTO DELLA CONDIZIONE DI PRECARIETA',
PER LA STABILIZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO E DEI DIRITTI SINDACALI
PER L'ESTENSIONE DEI DIRITTI A TUTTO IL MONDO DEL LAVORO, CONTRO LE
LEGGI ANTISCIOPERO (L.146/1990) PER LA GENERALIZZAZIONE DELLO SCIOPERO
GENERALE DEL 18 OTTOBRE
DELEGATE/I LAVORATORI E LAVORATRICI INTERINALI DEI CALL CENTER TIM IN
LOTTA
Lettera aperta
degli/delle interinali Tim alla società bolognese, ai lavoratori
e alle lavoratrici, ai movimenti sociali, alle organizzazioni sindacali,
alle organizzazioni politiche della sinistra.
Nel luglio del
1997 veniva approvato il pacchetto Treu, Da allora, nuove forme di precarietà(lavoro
interinale, tirocinio formativo), aggiungendosi ai CFL, alle collaborazioni
coordinate e continuative, ai lavori a partita IVA, si sono imposte,
divenendo la condizione tipica del lavoro.
Il lavoro interinale, presentato al momento della sua introduzione come
una innovativa opportunità per creare occupazione, si è
sistematicamente tradotto in sfruttamento e ricatto permanente.
Noi lavoratori e lavoratrici, assunti/e dalle agenzie di lavoro temporaneo
Adecco, Ali, Worknet, e "affittati/e" alla Tim, abbiamo sperimentato
direttamente le conseguenze del lavoro interinale: buste paga scorrette,
ferie impossibili, salario decurtato della quota variabile(premio di
produzione).
La nostra condizione di lavoro è una condizione di permanente
riduzione dei diritti, quella stessa che Confindustria e governo vorrebbero
oggi generalizzare, attraverso l'abrogazione dell'articolo 18 e l'ulteriore
flessibilità introdotta dalle leggi delega, ispirate dal Libro
Bianco del ministero del lavoro.
La precarietà agisce sulla possibilità di disporre liberamente
del proprio tempo, di organizzarsi sindacalmente, creando figure del
lavoro a cittadinanza limitata. Il ricatto della conferma a scadenza
del contratto serve solo ad aumentare la produttività del lavoro,
ad alimentare contrapposizioni tra lavoratori e lavoratrici con diversi
profili contrattuali, creando una condizione di frammentazione e intimidazione
utile solo al comando padronale.
Telecom Italia Mobile è un "global player", il terzo
operatore mondiale di telefonia mobile, che solo in Italia vanta oltre
25.000.000 milioni di clienti e 10.000 dipendenti. In realtà
Tim è una multinazionale, simbolo dello sfruttamento reso possibile
dalle politiche neoliberiste e dalla precarietà dilagante, contro
cui è necessario lottare e ribellarsi.
I/le lavoratori/trici interinali di Tim, insieme ai/alle lavoratori/trici
a tempo indeterminatoda due anni denunciano l'uso strutturale ed illegittimo
del lavoro precario, come riconosciuto da una sentenza del tribunale
di Bologna(16-04-2002), e si mobilitano, dando vita a una vertenza finalizzata
al superamento del lavoro interinale, alla stabilizzazione dei rapporti
di lavoro, consapevoli della necessità di generalizzare la lotta
per l'estensione dei diritti a tutti i luoghi della precarietà.
In Tim il lavoro è usa e getta, i licenziamenti sono senza appello
e avvengono per le ragioni più svariate: raggiunti limiti di
età(25 anni!!!), rottura delle relazioni commerciali con le agenzie
di lavoro temporaneo(Ali a Bologna, Manpower a Milano), irregolarità
nella condotta, malattia, sindacalizzazione. Solo a Bologna, da maggio
ad oggi, le/gli interinali licenziate/i sono più di 70.
Le assemblee dei/delle interinali, tenutesi il 20 settembre scorso,
hanno approvato all'unanimità una mobilitazione articolata su
più giorni e modalità d'azione.
- Una giornata di presidio-assemblea davanti la principale sede Tim
di Bologna, in via Mattei 104.
- Una giornata di sciopero per l'intero turno e successive giornate
di sciopero a modalità variabile(finalmente una flessibilità
che ci piace!).
- Piena adesione allo sciopero generale nazionale del 18 ottobre e alle
mobilitazioni contro la guerra.
In ultimo intendiamo denunciare la difficoltà di costruire mobilitazioni
e scioperi efficaci a causa della legge antisciopero(L.146/90 e successive
modifiche), che inserisce le imprese di telecomunicazioni tra i servizi
di pubblica utilità, al pari di ospedali e vigili del fuoco.
La realtà è un'altra: i/le numerosi/e lavoratori/trici
precettati/e, la maggioranza sono addetti al telemarketing, alla vendita
on-line e a dare informazioni su tariffe e offerte commerciali.
Per queste ragioni, invitiamo i movimenti sociali, le cittadine e i
cittadini di Bologna, i partiti e le organizzazioni sindacali, a partecipare
alle mobilitazioni già indette e ad avviare una discussione pubblica
per proseguire la lotta.
Contro le leggi antisciopero, estendere la lotta, estendere i diritti.
Generalizziamo lo sciopero del 18 ottobre !
Delegati/e Nidil-Cgil
e lavoratori/trici interinali Tim Bologna
Per adesioni e contatti: interinalitim@yahoo.it