Nessuno è lontano da Ramallah
Tutti gli attivisti e i parlamentari che erano arrivati questa notte a Tel Aviv sono stati espulsi e immediatamente rimandati in Italia. Alcuni di loro sono stati violentemente malmenati mentre cercavano di trattare l'entrata in Israele. Arriveranno in serata a Roma e nella notte rientrerà la delegazione bolognese, insieme ad alcuni pacifisti di rientro da Ramallah.
VENERDì 5 APRILE ORE 12
CONFERENZA STAMPA
Presso la Sala Stampa Luca Savonuzzi
Del Comune di Bologna
Piazza Maggiore 6
Saranno presenti: della delegazione partita mercoledì sera
- VALERIO MONTEVENTI (consigliere ind. PRC Comune di Bologna);
- LUCIANO NADALINI (fotografo);
- GIOVANNI DE ROSE (presidente ARCI Bologna);
- FEDERICO GUGLIELMI (Wu Ming);
- VIGAZZOLA GIANMASSIMO (tpo);
- EGIDIO MONFERDIN (bologna social forum);
- GIULIANA NICOTRA
della delegazione di rientro da Ramallah
Bologna Social Forum
Nessuno è lontano da Ramallah
Questa non è una guerra tra israeliani e palestinesi.
Questa non è una guerra tra due stati.
Questa non è una guerra di religione.
Questa non è una guerra locale.
Ciò che accade a Gaza, in Cisgiordania e a Ramallah inaugura la nuova fase della guerra globale permanente iniziata con la prima bomba sullAfghanistan. Non è improbabile che il culmine sia lattacco ai paesi dellAsse del Male tanto caro a Bush: Iraq e Iran.
Qual è il pretesto per la guerra globale permanente? Il "terrorismo", unimprecisata minaccia incombente costruita ad hoc. Creato il clima, si possono perseguire i veri obiettivi.
Qui da noi precarizzazione del lavoro, aumento delle spese militari, repressione del dissenso e dei movimenti, controllo sullinformazione, ecc.
In Medio Oriente il terrorismo islamico è stato istigato e strumentalizzato dai coloni israeliani nei territori occupati,da Sharon e dal suo governo, sempre pronti ad assecondare la politica e gli interessi dellamministrazione Bush in quella regione.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: lannichilimento dellautonomia Palestinese, "unaggressione che si fa sterminio" (come ha scritto lOsservatore Romano).
A fronte di tutto ciò, la complicità degli USA, limpotenza dellONU, il silenzio e la connivenza dellUE.
Proprio per questo un gruppo di cittadine e cittadini da diversi paesi ha deciso di prendere parte alla missione "Action for Peace in Palestine". Queste persone, armate solo delle loro mani alzate, si sono assunte la responsabilità di colmare il vuoto interponendosi tra lesercito doccupazione e i civili inermi.
"Folli". Folli come le centinaia di soldati israeliani che stanno pagando col carcere la loro diserzione ed il rifiuto di diventare "aguzzini".
Folli come i pacifisti israeliani e palestinesi che hanno marciato insieme per le vie di Gerusalemme cercando di rompere lassedio di Ramallah
Ancora una volta una guerra che ci riguarda ma non ci appartiene.
Ci riguarda perché è una guerra contro i civili. Contro tutti i civili.
Una guerra globale ha un campo di battaglia globale. "Qui" e "là" non hanno più senso.
A Ramallah si resiste anche per noi, noi dobbiamo resistere anche per Ramallah.
Questa guerra è solo linizio.
Questa guerra non deve essere la fine.
Questa guerra deve essere fermata
Questa guerra può essere fermata
Giovedì 4 Aprile 2002
Presso il TPO Via Lenin, 3 Ore 21
Assemblea pubblica con immagini e testimonianze dal Medio Oriente
Sabato 6 Aprile 2002
Piazza Nettuno Ore 15.30
Presidio
Tenda della Pace - Info:
051.203580 - www.contropiani2000.org - info@contropiani2000.org
|