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SCIOPERO GENERALE SUBITO!
CONTRO GUERRA, FINANZIARIA E LIBRO BIANCO
Siamo di fronte ad uno scenario preoccupante caratterizzato da una fase recessiva del ciclo economico e dal profondo intreccio tra l'azione delle forze conservatrici e di destra e gli interessi dell'impresa e del mercato.Si decreta ed impone l'ineluttabilità della guerra (in barba alla Costituzione ed alle posizioni della maggioranza del paese) ed allo stesso tempo si scatena una "guerra interna" per la totale subordinazione dei bisogni, dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici all'ideologia neoliberista.Partecipazione alla guerra, "legge finanziaria", intervento sulle pensioni, attacco al salario ed alla contrattazione, massima flessibilità in entrata ed in uscita, modifica della già restrittiva legislazione sull' immigrazione, e attacco allo statuto dei lavoratori, sono gli strumenti con cui è condotta questa offensiva.Un'offensiva avviata da tempo, sostenuta già dai passati Governi e che oggi si presenta in tutta la sua pericolosità.Come lavoratrici e lavoratori abbiamo subito sulla nostra pelle in tutti questi anni un pesante arretramento delle condizioni materiali, dei diritti e delle tutele per il lavoro, in nome di una politica dei redditi che dichiarava di voler rilanciare l'economia e l'occupazione, di risanare il bilancio dello stato. Alla riduzione del potere d'acquisto dei nostri salari, alla riduzione della copertura previdenziale, alla riduzione del nostro potere contrattuale non ha corrisposto nessuna redistribuzione di sacrifici e benefici.Oggi i lavoratori sono più poveri ed i padroni più ricchi ed arroganti, sostenuti in ciò da un Governo che pianifica la liquidazione dello Stato Sociale, della sanità e della scuola pubblica, dei diritti e delle tutele per tutti e tutte residenti e migranti.
Come RSU, delegate e delegati di luogo di lavoro, come lavoratori pensiamo che a questa strategia non corrisponda un'adeguata risposta.Non ci convincono infatti quelle posizioni sindacali che da un lato esprimono criticità sulle proposte del Governo e dall'altra considerano "trattabili" temi che ci riguardano direttamente, senza chiarire gli obiettivi di questo confronto e senza aver avuto dai lavoratori alcun mandato a trattare.Non ci convincono quelle posizioni sindacali che esprimono preoccupazione per l'arroganza del fronte Governativo-Confindustriale, e propongono semplicemente "iniziative di contrasto" sulle questioni più aberranti come l'attacco allo statuto dei lavoratori e in particolare all'art.18.Come RSU, delegate e delegati di luogo di lavoro, come lavoratori abbiamo la necessità di una forte ed urgente iniziativa di mobilitazione generale del mondo del lavoro, che cancelli ogni velleitaria, quanto inadeguata, riproposizione di una politica sindacale concertativa sia nel metodo che nel merito
E' necessario rispondere all'offensiva del Governo e della Confindustria
con lo sciopero nazionale generale entro la metà di dicembre.
E' necessario costruire urgentemente una piattaforma generale che metta al centro della lotta e del confronto col Governo quei bisogni negati sul salario, sulla previdenza, sui diritti che il mondo del lavoro esprime.E' necessario contrapporre alla piattaforma dei Padroni una nostra piattaforma, costruita e condivisa dai lavoratori ed aprire un confronto vertenziale e di lotta che non si esaurisca nei tempi della discussione della legge Finanziaria, che abbia come prospettiva la conquista degli obiettivi.E' necessario costruire una vertenza di carattere europeo ed è per questo che va sostenuta la mobilitazione continentale che si svolgerà in occasione del vertice UE di Bruxelles-Laeken, per respingere l'attacco ai diritti contenuto nella regressiva "Carta dei Diritti Fondamentali".Ci sono oggi bisogni sociali espressi dai lavoratori che non sono più mediabili ne rinviabili, vanno anzi consolidati e rafforzati come:
- la conquista della esigibilità di un riallineamento periodico e automatico delle retribuzioni e delle pensioni all'inflazione reale. Dobbiamo liberare la contrattazione (nazionale ed aziendale) dal quadro di compatibilità e dai vincoli derivanti dall'accordo del 23 luglio '93.
- dare maggiore certezza all'occupazione, respingendo tutte le soluzioni indicate nel "libro bianco" del Governo e ridurre il ricorso al lavoro precario e flessibile.
- respingere l'attacco allo statuto dei lavoratori, richiedendo invece l'estensione di questi diritti ai lavoratori precari ed alle aziende sotto i 15 dipendenti per frenare il processo di divisione e subordinazione del lavoro al mercato.
- respingere i nuovi interventi proposti dal Governo sulle pensioni, rimettendo mano anche alla stessa Controriforma Dini, ridando vita a quella solidarietà intergenerazionale, che la riforma Dini ha rimesso in discussione, in quanto elemento cardine del sistema previdenziale pubblico.
- difendere lo stato sociale, la sanità e l'istruzione pubblica richiedendo che si aumentino e rafforzino la quantità e la qualità dei servizi e delle prestazioni.
- chiedere l'immediato ritiro della decisione del Governo e della maggioranza parlamentare di partecipazione alla guerra. Siamo contro la guerra e agli obiettivi di egemonia territoriale, economica e politica che questa sottintende, siamo contro a quell'economia di guerra che oggi ci viene proposta per sostenere ed aumentare le spese militari finanziandole con la riduzione dei diritti, dei salari, dello stato sociale.In una situazione difficile come l'attuale è ancora più urgente ridare la parola ai lavoratori, alle loro assemblee. C'è bisogno di riaffermare un modo democratico di discussione e decisione dell'iniziativa sindacale e superare tutti i guasti che la concertazione e la conseguente centralizzazione dei poteri negli apparati burocratici hanno prodotto.C'è un bisogno di democrazia e partecipazione, di una legge democratica sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro. Occorre dare tutto il potere ai lavoratori per eleggere i loro rappresentanti eliminando, laddove sussiste, quel 33% di diritto di rappresentanza alle organizzazioni sindacali maggioritarie che godono così di una assurda rendita di posizione. Così come è necessario liberare i lavoratori del pubblico impiego dai pesanti condizionamenti normativi che favoriscono le OO.SS. "maggiormente rappresentative".I lavoratori devono avere il diritto di decidere in modo vincolante sulle piattaforme e sugli accordi.
Il mondo dei lavoro ha urgenza di una forte risposta unitaria. C'è bisogno di riunificare ciò che la crisi, le ristrutturazioni, le privatizzazioni di questi anni hanno diviso.Ciò può avvenire attraverso una piattaforma generale che difenda realmente il lavoro, il salario, i diritti, se il mondo del lavoro e le loro organizzazioni sindacali sapranno riprendere fin da subito una forte e unitaria iniziativa di lotta superando le divisioni.C'è bisogno di unità tra i lavoratori, tutte le istanze e le strutture dei sindacati confederali e di base devono mobilitarsi per fermare il continuo attacco alle condizioni di vita e di lavoro.C'è la necessità di rialzare la testa.
Per questo, come RSU, delegate e delegati di luogo di lavoro della CGIL, della Confederazione Cobas, dello Slai Cobas, di Rdb-Cub, dell'Usi
Proponiamo un
INCONTRO NAZIONALE
Sabato 1 Dicembre 2001
A Bologna - dalle 9,30
presso la "Sala Benyamin" - Via Pratello 53
(a 10 minuti a piedi dalla stazione FS)
di lavoratori e lavoratrici, delegate e delegati, RSU, sindacalisti e Organizzazioni Sindacali
Per uno sciopero generale entro la metà di Dicembre
Perché questa iniziativa di lotta sia sostenuta da una piattaforma capace di rappresentare i bisogni del mondo del lavoro.
Per dire No alla concertazione - No alla guerra.
Prime adesioni:
Marino Antonio - RSU FILT CGIL - Aereoporto di Genova
Bellavita Sergio - RSU FIOM - CEI Bologna
Vecchioni Massimo - RSU FP CGIL - Provincia di Torino
Piero Acquilino - RSU FIOM CGIL - Fincantieri di Genova
Tonino Innocenti - RSU FIOM CGIL - Fiat di Melfi
Tradardi Valerio - RSU FIOM CGIL - Italtel Milano
Santoro Sabina - RSU-FP CGIL - Inps Reggio Emilia
Haertter Sveva - RSU FILCAMS CGIL - SIB Roma
Pistonesi Gianni - RSU FIOM CGIL - Rsu SafidFood Parma
Franco Tonon - RSU FILCEA CGIL - Unilever Casalpusterlengo
La Monica Rino - RSU - SNUR CGIL Politecnico Torino
Maggio Domenico - RSU FILCEA CGIL - Elf Atochem Milano
Vassallo Roberto - RSU FIOM CGIL - Comstiel Milano
Airoldi Bernardo - RSU FIOM CGIL - MET Milano
Vanni Cancello - RSU FIOM CGIL - Italtractor ITM - Castelvetro di Modena
Fabrizio Bertoni - Rsu FIOM CGIL - Ferrari Auto di Maranello - Modena
Rossi Bruno - SPI CGIL Genova
Ruggieri Sergio - Coord. Provinciale Ancona S.in.Cobas
Angeloni Antonio - Rsu SinCobas Cartiere Miliani - Fabriano
Felice Mometti - Rsu Cobas-scuola ITC Leno - Brescia
Alessandro Palmi - Rsu Cobas-scuola Bologna
Ferdinando Alliata - Rsu Cobas-scuola Liceo Artistico Palermo
Roberto Giuliani Rsu - Cobas EE.LL Provincia Roma
Massimo Cervelli Rsu - Cobas EE.LL Regione Toscana
Nicola Delussu Rsu - Cobas Sanità ASL 3 Milano
Tonino Cordeschi Rsu - Cobas Sanità Policlinico Roma
Roberto Aprile Rsu - Cobas Energia Enel Brindisi
Maurizio Lazzari Rsu - Cobas Energia Enel Roma
Giancarlo Petruzzi Rsu - Cobas Statali Min.Difesa - Taranto
Angelo Garofalo Rsu - Cobas Statali Min.Finanze Siracusa
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