|
|
Social Forum Terred'Acqua - Ufficio Stampa
Con preghiera di pubblicazione
Il gruppo di interesse "pace e guerra" del Social Forum Terred'Acqua ha organizzato per il pomeriggio di venerdì 21 dicembre, a partire dalle ore 17, una manifestazione a San Giovanni in Persiceto per sensibilizzare la popolazione sulla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in serata e durante la quale si discuterà l'ordine del giorno sulla pace stilato dal forum stesso.
Sarà un momento piacevole, di intrattenimento con dolci e vino ma anche di informazione oltre che un'occasione per discutere con serenità la situazione attuale e riflettere sul futuro.
La mozione presentata dal Social Forum Terred'Acqua, che si rivolge ai cittadini dei comuni di Anzola dell'Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Sant'Agata Bolognese, auspica, appellandosi all'articolo 11 della Costituzione Italiana, un'alternativa concreta allo Stato di Guerra che rischia di caratterizzare i rapporti tra Stati e tra Popoli, attraverso la revisione dei rapporti commerciali e politici tra i Paesi sviluppati e quelli in via di crescita, lo sviluppo della Cooperazione internazionale, la valorizzazione e la conservazione della biodiversità del pianeta, il rispetto del diritto dei Popoli all'autodeterminazione nonché la salvaguardia dei diritti umani e dei principi democratici. Tra le necessità prioritarie indicate dal Social Forum Terred'Acqua, la necessità di una riforma dell'ONU che parta da una sua democratizzazione e veda rappresentati paritariamente tutti gli Stati e i popoli del Pianeta, diventando l'unico strumento per dirimere le controversie internazionali.
Si allega il testo della mozione che il forum auspica possa essere presa in considerazione, così come succederà a San Giovanni in Persiceto, anche dagli altri Consigli Comunali del territorio detto delle Terred'Acqua.
Il Social Forum TerredAcqua ha stilato un
ordine del giorno per la pace
Venerdì 21 dicembre sarà discusso in Consiglio
Comunale a San Giovanni in Persiceto
Il gruppo di interesse "pace e guerra" del Social Forum TerredAcqua ha organizzato per il pomeriggio di venerdì 21 dicembre, a partire dalle ore 17, una manifestazione a San Giovanni in Persiceto per sensibilizzare la popolazione sulla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in serata e durante la quale si discuterà l'ordine del giorno sulla pace stilato dal forum stesso.
Sarà un momento piacevole, di intrattenimento con dolci e vino ma anche di informazione oltre che unoccasione per discutere con serenità la situazione attuale e riflettere sul futuro.
La mozione presentata dal Social Forum TerredAcqua, che si rivolge ai cittadini dei comuni di Anzola dellEmilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e SantAgata Bolognese, auspica, appellandosi allarticolo 11 della Costituzione Italiana, un'alternativa concreta allo Stato di Guerra che rischia di caratterizzare i rapporti tra Stati e tra Popoli, attraverso la revisione dei rapporti commerciali e politici tra i Paesi sviluppati e quelli in via di crescita, lo sviluppo della Cooperazione internazionale, la valorizzazione e la conservazione della biodiversità del pianeta; il rispetto del diritto dei Popoli all'autodeterminazione nonché la salvaguardia dei diritti umani e dei principi democratici. Tra le necessità prioritarie indicate dal Social Forum TerredAcqua, la necessità di una riforma dell'ONU che parta da una sua democratizzazione e veda rappresentati paritariamente tutti gli Stati e i popoli del Pianeta, diventando lunico strumento per dirimere le controversie internazionali.
Segue il testo della mozione che il forum auspica possa essere presa in considerazione anche dagli altri Consigli Comunali del territorio detto delle TerredAcqua.
AGIRE PER LA PACE, SCONFIGGERE IL TERRORISMO
Costituzione italiana, art. 11:" LItalia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."
La tragedia che l'11 Settembre 2001 ha colpito gli USA e il popolo AMERICANO trova la nostra sincera solidarietà insieme alla più ferma condanna ad ogni forma di terrorismo. Esprimiamo la nostra più viva preoccupazione per gli effetti negativi che il ricorso alla guerra sta producendo nelle relazioni socio-culturali ed economiche tra le Nazioni e i conseguenti provvedimenti che sono stati adottati dagli USA e non solo, come listituzione di tribunali militari speciali e ladozione di leggi che, limitando le libertà individuali, mettono a serio rischio la democrazia.
Le guerre infatti spesso provocano processi incontrollabili di espansione dei conflitti e odio etnico e razziale. Nell'esprimere preoccupazione per la drammatica evoluzione delle tensioni in medio Oriente e la possibile estensione dell'intervento militare in altri paesi riteniamo urgente che si affrontino i temi irrisolti che rappresentano la condizione per la pace.
Ebene non scordarci che:
- La nascita e la crescita dei Talebani fu finanziata e armata negli anni passati dagli USA alle scopo di avere un governo amico in Afganistan senza preoccuparsi troppo del rispetto dei diritti umani a partire da quelli delle donne;
- Gli interessi economici in ballo in Afganistan sono tali che il controllo di tale Paese risulta indispensabile ai Paesi ricchi per lo sfruttamento delle immense materie prime di quella regione, visto che da lì dovrebbe passare il più grosso oleodotto mai costruito;
- Il Globo terrestre Ë purtroppo seminato di conflitti regionali (come quello tra Israele e Palestina) che nessun Governo occidentale si sogna risolvere secondo giustizia, seguendo il criterio dei 2 pesi e delle 2 misure a seconda dei propri interessi economico-strategici;
- Non vi è stato nessun coinvolgimento degli organismi internazionali, a partire dall'ONU.
UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE, UN ALTRO MONDO E NECESSARIO
- Bisogna rivedere i rapporti commerciali e politici tra i Paesi sviluppati e quelli in via di crescita, che storicamente sono stati condizionati e sfruttati dalle grandi potenze economiche e militari;
- Serve sviluppare la Cooperazione internazionale, anche per respingere qualsiasi forma di integralismo e porre il rispetto delle culture altre come fondamento della civile convivenza;
- Lo sviluppo economico non deve essere sinonimo di sfruttamento illimitato delle risorse naturali, che sono invece limitate;
- La valorizzare e la conservazione della biodiversità del pianeta deve essere lobiettivo prioritario;
- Rispettare il diritto dei Popoli all'autodeterminazione; salvaguardando i diritti umani e i principi democratici.
- Si rende necessaria la riforma dell'ONU a partire da una sua democratizzazione e veda rappresentati paritariamente tutti gli Stati e i popoli del Pianeta, e che sia lunico strumento per dirimere le controversie internazionali.
Questi sono temi e terreni su cui lavorare per costruire un'alternativa concreta allo Stato di Guerra che rischia di caratterizzare i rapporti tra Stati e tra Popoli. Già infatti si parla di altri conflitti e guerre possibili, come nuovi attacchi contro l'Iraq. L'obiettivo primario deve invece essere quello di ricostruire su basi nuove e più giuste i rapporti tra Stati e tra Popoli. Invertendo così questa fase storica, che vede nel ricorso alla guerra la soluzione di controversie internazionali di carattere politico-economico.
Social Forum Terre dAcqua
Info: al_testa@hotmail.com
|