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TEATRO POLIVALENTE OCCUPATO
Viale Lenin n.3 Bologna
Tel 0516241854 e-mail tpo@ecn.org
Internet www.ecn.org/tpo
Bologna 26/02/01
COMUNICATO STAMPA
3 e 4 Marzo giornate di disobbedienza civile
contro il G8 a Trieste per la difesa dell'ambiente
sabato 03 marzo:
- treno gratuito da Bologna con appuntamento in stazione alle 09.15
- disobbedienza contro il G8 nel pomeriggio di sabato
- la notte si dorme al CSO Blu di Monfalcone
domenica 04 marzo:
- ore 12.00 corteo dalla stazione di Gorizia verso il Confine di Stato per compiere un atto di rottura contro le frontiere blindate d'Europa. Contemporaneamente la stessa azione "disobbediente" verrà compiuta da amici autorganizzati sloveni.
- ritorno a Bologna per domenica sera.
Obbiettivi della due giorni:
- focalizzare l'attenzione pubblica sulla questione ambientale, una delle reali emergenze fortemente legata al diritto alla salute e ad un miglioramento della qualita' della vita dei cittadini
- disobbedire alla pretesa autorità della struttura G8: negare dal basso la legittimità di questa potentato ed ESAUTORARE la sua facoltà di decidere sul futuro del Pianeta senza alcuna delega democratica
- mettere in discussione in modo critico e conflittuale il modello di sviluppo neoliberista che antepone il profitto delle multinazionali alla tutela del patrimonio ambientale globale
L'iniziativa può essere considerata un tassello di percorso sociale che costruiamo per arrivare all'appuntamento chiave del G8 di Genova.
L'iniziativa è promossa e organizzata da: TPO e Ass.Ya Basta!
Per informazioni sul viaggio: 0338/8022311, yabasta.bologna@tin.it, tpo@ecn.org
Per interviste: 0338/4724500, 0338/8022311
Ass. Ya Basta! Bologna
Teatro polivalente occupato.
"Il mignolo, il dito più debole della mano, rappresenta
noi stessi: da soli siamo deboli, ma non abbiamo paura
di mostrarci e mettere in gioco i nostri corpi perché
sappiamo di essere parte del pugno, che è una moltitudine..."
(Cantieri Aperti, Trieste, 5 marzo 2001)
Centinaia di persone mostrano pugno chiuso e mignolo alzato ai cordoni di polizia e carabinieri, il 3 marzo a Trieste (in 4000 contro la farsa del G8 sull'ambiente: "Otto grandi non valgono una moltitudine") e 24 ore più tardi a Gorizia/Nova Gorica, contro Schengen e le frontiere ("Siamo tutti clandestini").
Sbirri s'innervosiscono. La Digos, perplessa, chiede ai portavoce: "Ma cos'è? Che significa?".
Dal camion del sound system, una delle possibili spiegazioni. E' contagio festoso, "Stiff Little Fingers" (come il glorioso gruppo street punk).
A ridosso dell'alta recinzione che divide Italia e Slovenia, due cortei si congiungono senza potersi toccare. Dalla parte italiana, corpi s'arrampicano sui cellulari degli sbirri, ci saltano e ballano sopra, anfibi graffiano e ammaccano lamiere. Si mostra il mignolo a chi sta dall'altra parte, che sorride e si lascia infettare. Pochi minuti, e dal corteo sloveno s'alza un bastone, infilato nel mignolo di un guanto nero. Tutti alzano quel dito.
Il giorno dopo, La Stampa immortala il nuovo gesto. Seconda pagina, tuta bianca fotografata di spalle, schieramento di sbirri, mignolo come gesto di sfida.
Flashback. Trieste, le tute bianche stanno per partire. Un compagno ha il mignolo sinistro fratturato e steccato. Fa il pugno chiuso e qualcuno scherza, "Cos'è, te l'hanno rotto gli sbirri?". Parte come una presa per il culo, diventa gioco di massa, sfida al monopolio statale della violenza armata, tipo: "Dai, rompetelo anche a noi!".
Che ci vuole a rompere un mignolo? Basta afferrarlo. Mignoli a poche decine di centimetri dai tutori dell'ordine, sguardi stolidi, divise blu, gli stessi manganelli rovesciati che ieri a Brescia hanno gonfiato facce, aperto teste... Siamo qui per metterci a repentaglio. Siamo quel corpo che vorreste, potreste ma forse oggi non potrete massacrare.
Sempre più convinti, in alto i mignoli. Fotoreporters si incuriosiscono, ogni nostro gesto, anche minimo, puo' assumere valenza e potenza simbolica. Spiegazione nasce spontanea: siamo mignolo e pugno. Mignolo fa parte di pugno. Siamo singoli e moltitudine. Moltitudine non è solo massa.
L'indomani, è consacrazione. Saluto che spiazza, confonde, rallegra. Lo si usa ironicamente: una tuta bianca perde il ritmo, si distrae, rimane qualche metro indietro, dal cordone gli/le si grida: "Oh!", e si mostra il mignolo, come per dire: "Poco cazzeggiare!", ma poi ti scappa da ridere. E' tornato uno scherzo.
Ma è lo scherzo di chi fa sul serio.
Stiff Little Fingers.
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