Da "Il Quotidiano di Cosenza e provincia"
Ancora mobilitazione al carcere di via Popilia.
Sia domenica che ieri sera, davanti alla casa circondariale, si sono svolte altre manifestazioni di protesta che hanno seguito quelle della settimana scorsa, in concomitanza con le agitazioni di molti altri detenuti in tutta Italia.
Ai detenuti e alle loro famiglie si sono aggiunti un gruppo di militanti dei centri sociali cosentini, che hanno portato a via Popilia un grande striscione con la scritta "Meno carceri, più umanità. Amnistia subito".
Ma non solo. I giovani, attraverso un impianto di amplificazione, hanno diffuso musica e sono riusciti a farsi ascoltare dalle persone ristrette nelle celle, avviando un dialogo difficile, ma produttivo. Particolarmente significativo il rapporto di solidarietà che si è creato tra i giovani e i familiari dei detenuti. Questi ultimi hanno colto al volo l'occasione di parlare con i propri congiunti finalmente in versione microfonica e amplificata, invece di ricorrere al solito sistema delle urla e dei "segnali". I detenuti, dal canto loro, hanno battuto a lungo sulle inferriate, attirando l'attenzione di tutti e hanno parlato sia con i familiari che con i giovani dei centri sociali.
Ieri sera la manifestazione di protesta è stata decisamente efficace: ha coinvolto più di cento persone e ha fatto vivere momenti di complicità e di fratellanza che hanno riportato alla mente altre belle manifestazioni, come il concerto degli Assalti Frontali o l'iniziativa elettorale di Radio Ciroma.