Dai primi segnali dei conflitti seguiti allo sfaldamento dell'ex yugoslavia le donne che in ogni territorio hanno creduto nella convivenza civile e nei legami di solidarietà, hanno tessuto una rete di relazioni forti contro i nazionalismi e il militarismo, forme costitutive della cultura patriarcale.
Da allora siamo impegnate a fianco di queste donne appoggiandole e sostenendole nelle loro modalità di opposizione. Per questo siamo convinte che il riconoscimento politico e il sostegno reale alle forme di democrazia dal basso e di opposizione antinazionalista e antimilitarista da parte dei governi "umanitari" e delle forze politiche che formalmente si dichiarano per la pace, avrebbe potuto dare un corso diverso alle vicende dei Balcani.
.perché la violenza è diventata parte della nostra vita di tutti i giorni, i bambini vengono picchiati perché sono diversi, i media subiscono la repressione per quello che vedono e sentono. Tutti coloro le cui opinioni sono diverse, sono picchiati o imprigionati.
perché la vita è diventata irrilevante: ecco perché i nostri salari sono di 74 marchi tedeschi, le nostre scuole sono al freddo e i nostri insegnanti hanno fame, il trasporto pubblico è insufficiente come pure le medicine, lo zucchero, l'olio e il latte, ecco perché la gente è ammalata e sta semplicemente morendo
.parlare ad alta voce della repressione, della guerra, della povertà, della coscrizione obbligatoria, dei ponti che non ci sono, dei villaggi che bruciano
perché il silenzio non ci porterà la salvezza
.( da un volantino che le donne in nero di Belgrado hanno diffuso in occasione dell'8 marzo)
Sta crescendo la repressione contro chi non tace e si oppone come: OTPOR (RESISTENZA) degli studenti, il movimento dei disertori, le radio e i giornali indipendenti, le "donne in nero" e altri gruppi di donne, intellettuali come la poetessa kosovara Flora Brovina e tanti altri imprigionati e intimiditi.
Per questo facciamo appello alla solidarietà aderendo alla mobilitazione promossa dal Consorzio Italiano di Solidarietà per lanciare decine di ponti di solidarietà fra le nostre comunità e quelle dei Balcani.
Donne in nero- bologna
Gruppo donne Contropiani