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Alla Redazione de Il Manifesto
con preghiera di stampa

Caro Manifesto,
con grande disappunto ho letto l’articolo apparso domenica sulla manifestazione antifascita di Bologna.
Anche Sara Menafra, come tutti i media, ha appiattito la realtà variegata presente in piazza riducendola ad essere o appartenente all’area della autonomia o ai centri sociali. Le immagini visive, di parola e gli articoli scritti, hanno contribuito a convincere, i non presenti, che la città è stata in balia di gruppi di autonomi e/o dei centri sociali. Questa non solo non è la verità ma non giova a quell’area della sinistra che sta, con molta fatica, cercando di tessere reti e dar voce a chi non si riconosce pienamente né con le OOSS, i partiti di centro sinistra, e quanti hanno presidiato il Sacrario dei Caduti né si riconosce pienamente, per età e per cultura, con i centri sociali.
Sara Menafra dovrebbe sapere, visto che abita a Bologna, che da quasi 2 mesi si è costituita la rete NOOCSE Contropiani (www.contropiani2000.org) e la manifestazione antifascita di sabato 13 è stata promossa e convocata, oltre che dai sindacati, ANPI ecc., dalla stessa rete che si è fatta promotrice del coinvolgimento dei Centri Sociali, Associazioni, donne e uomini, realtà varie, e tante e varie sono state le adesioni pervenute.
Scrivo questo non per rivendicare il diritto di “maternità” (o paternità) ma per far conoscere una realtà che sta costituendosi e rafforzandosi in opposizione alla globalizzazione dei soprusi che vedrà, nel prossimo giugno a Bologna, un momento di sua forza. Non a caso tutti i due i cortei sono stati aperti dallo striscione di NOOCSE Contropiani che portava la scritta “Contro tutti i fascismi - per la globalizzazione dei diritti”.
E’ vero, forse non siamo stati in grado darci una strategia che impedisse lo scontro con la polizia, che a nulla ha giovato, e che raggiungesse subito l’obiettivo di riprenderci “gli spazi in una città blindata e riaffermare il diritto di impedire l’avvento di ogni forma di fascismo”. Poco è stato detto sul gravissimo fatto che, mentre con Forza Nuova la questura ha trattato sul divieto assoluto di tenere comizi e concentramenti permettendo il breve comizio di Fiori per 10-15’, nulla è stato concesso e/o trattato per permettere il primo corteo. Due pesi e due misure (anche se in questo caso devo dire che lo preferisco…).
Sono arrabbiata per l’articolo apparso perché è completamente privo di lungimiranza. Lo stesso Assessore Raisi, intervistato la sera stessa, ha subito lanciato l’appello “attenzione al vertice OCSE: oggi è stata una prova generale di quel che sarà” e noi, dalle nostre pagine dobbiamo contribuire a questa logica che tappa la bocca a chi rivendica il diritto/dovere di cittadinanza attiva affermando un nuovo modo di fare politica dal basso.

Beloyanna Cerioli


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