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il centro-destra e le organizzazioni fasciste attaccano la Resistenza
dunque il primo passo per combattere la destra è capire bene

cos’è la Resistenza

La giunta comunale di centrodestra di Bologna ha proposto di eliminare dallo statuto comunale ogni riferimento alla Resistenza e alla lotta anti-fascista. Questa provocazione non è fine a se stessa: fa parte di una campagna in grande stile dei padroni e delle organizzazioni di destra, volta a celare ai giovani il fatto che il regime fascista fu rovesciato dalla lotta di milioni di lavoratori, specialmente giovani. La dittatura era la risposta dei capitalisti industriali e dei proprietari agrari alle grandi lotte operaie e contadine del 1919-20: fin dall’inizio i proprietari terrieri e gli imprenditori, per conservare il loro predominio economico e politico, cominciarono a pagare le squadracce perché combattessero operai, braccianti e le loro organizza- zioni con la violenza e col terrore. Instaurarono il regime fascista vero e proprio, durato dal 1922 al1943, una dittatura terrorista e selvaggia, complice dei nazisti nello della la Seconda Guerra Mondiale. Fu la lotta antifascista, che si sviluppò dal 1943 al ‘45 grazie alla partecipazio-ne di milioni di operai e di lavoratrici nelle città e partigiani sui monti e nelle campagne, che minò le basi del regime: la classe lavoratrice aveva capito che l’arma con cui si può sconfiggere lo sfruttamento del capitale e la sua vernice fascista era la lotta di classe. Ora la destra lancia attacchi verso quei libri scolastici che hanno l’unico difetto di riportare questi fatti. Può farlo solo perché i dirigenti attuali della sinistra e dei sindacati, che avrebbero il compito di difendere i lavoratori e le loro lotte storiche, sono piuttosto passivi. Alcuni anzi spianano la strada alla destra se, come ha fatto Violante (DS), dichiarano ai giornali che "i morti della guerra di Resistenza sono tutti uguali, da una parte come dall’altra" oppure che "sbaglia chi pensa di mettere fuorilegge le organizzazioni fasciste come Forza Nuova". E’ questa politica che per prima legittima le dichiarazioni della destra. Per tentare di riparare, il centro-sinistra di Bologna si limita a fare mozioni in consiglio comunale: questo non solo è poco ma è pure segno di sfiducia verso chi vuole discutere nelle scuole e nei luoghi di lavoro sul COME opporsi alla destra. Questo volantino propone una discussione sulla base del fatto che le conquiste di studenti e lavoratori si ottengono e si difendono lottando. Dietro l’ attacco della destra alla Resistenza c’è una offensiva più vasta contro la scuola pubblica, i diritti dei lavoratori, i servizi sociali. Il governo di centro-sinistra per cinque anni ha portato avanti quest’offensiva, perdendo la fiducia di milioni di militanti e giovani di sinistra che si aspettavano un miglioramento delle condizioni di vita. Abbiamo ricevuto in cambio solo precariato, tagli alla spesa pubblica, licenzia-menti, aumento del costo dell’istruzione. Sfruttando la quasi assenza di organizzazione degli studenti nelle scuole, Forza Nuova e Lega riemergono con la loro demagogia razzista e pseudo-rivoluzionaria raccogliendo per ora la adesione di una piccola minoranza. Anche ciò presenta dei pericoli, per cui è subito necessario organizzarci per i nostri stessi interessi in quanto studenti e figli di lavoratori. Ci serve sapere cos’ era la Resistenza ed applicarne lo spirito alle nostre iniziative di lotta nelle scuole e università: dall’opposizione alla destra ed al razzismo, fino ad un programma chiaro contro l’Autonomia Scolastica, contro la privatizzazione autoritaria della scuola pubblica. La storia del movimento partigiano ci insegna che i diritti si conquistano sul campo, lottando fianco a fianco coi lavoratori, a partire dagli insegnanti. A maggior ragione dobbiamo farci sentire nelle scuole e nell’ università, che sono al centro di una contro-riforma : aumento delle tasse, crescita dei poteri e dell’autoritarismo dei presidi-manager, taglio dei finanziamenti a vantaggio delle scuole private e del profitto del capitale privato. I nostri diritti dovremo riconquistarli, nessuno lo farà per noi.

C.S.P E’ UN’ORGANIZZAZIONE ANTIFASCISTA DI STUDENTI MEDI E UNIVERSITARI.
VOGLIAMO COSTRUIRLA PER UNIRE LE LOTTE A BOLOGNA E NELLE ALTRE CITTA’.

PER UNA SCUOLA LAICA, DEMOCRATICA, PUBBLICA E GRATUITA !



Copernico
..... Alvin 051.515124
Rosa Luxemburg
..... Linda 051.6341104
Sabin
..... Riccardo 0349.7713664
Minghetti ..... Viola 051.870530

PIATTAFORMA

  • No all’Autonomia scolastica e ad ogni forma di privatizzazione della scuola pubblica.
  • No al preside-manager!
  • Neanche un soldo alle scuole private!
  • Raddoppio dei finanziamenti alla scuola pubblica!
  • Libri a costo zero! I libri vengano dati alle scuole in usufrutto.
  • No alle tasse scolastiche ! gratuità dell’ iscrizione a scuola
  • Corsi di recupero garantiti e gratuiti per tutti i pomeriggi dell’anno.
  • No al numero chiuso nelle università!
  • Abolizione della figura del preside. Il preside sia sostituito da un semplice amministratore della scuola, democraticamente eletto tra i docenti dal corpo studentesco, docente e non docente.
  • Basta con le cattedre scoperte! basta con il precariato dei docenti!
  • Per un posto di lavoro alla fine degli studi : riduzione d’orario a parità di salario. Se manca il lavoro , si divida il lavoro attuale tra il numero dei lavoratori esistenti. Si riduca l’orario per lavorare tutti!
  • No al lavoro precario e al lavoro in affitto!
  • Istituzione del salario minimo garantito! Per unificare la lotta dei disoccupati e dei lavoratori.




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