Dopo 56 anni è ancora necessario manifestare e rivendicare i valori della resistenza partigiana e dellantifascismo.
E chiaro che il contesto storico è differente: il fascismo come regime dittatoriale non esiste più, le brigate partigiane nemmeno.
Esiste però il sistema neoliberista che tenta di riscrivere il passato per imporre un modello unico di società, di città, di uomo e di donna nel presente. Il modello è quello della globalizzazione economica che omogeneizza culture, coscienze e ricordi a vantaggio delle logiche di profitto.
A livello locale si manifesta per esempio nel mondo universitario (mensa a 12.000 lire, fasce di reddito unificate, accesso ai saperi limitato
), nel mondo del lavoro (precariato, lavoro interinale, lavoro nero
), nel mondo associazionistico (taglio ai fondi, aumento degli affitti
); ma si manifesta anche quotidianamente nella socialità sempre più ridotta e artificiale (MTV day in P.za VIII agosto e P.za Verdi adibita a parcheggio), nella gestione dellordine pubblico che trasforma immigrati in criminali e manifestazioni in massacri (centro di detenzione di via Mattei, no global forum a Napoli), nellaccettazione della presenza, sempre più diffusa, di organizzazioni di estrema destra dichiaratamente neofasciste (Forza Nuova, Azione Giovani
).
Si tratta di continue limitazioni e chiusure di spazi libertari di agibilità culturale e politica.
La resistenza a questo modello è di tipo propositivo, tali proposte si concretizzano anche negli spazi sociali autogestiti, da quelli fisici di incontro a quelli virtuali di comunicazione. Spazi che devono restare aperti e pubblici!
Noi da alcuni mesi abbiamo liberato uno spazio a Bologna rendendolo pubblico ed autogestito.
La controinformazione dellINFOSHOCK, i prezzi popolari della SALA PROVE e del BAR a consumo critico, i seminari della LIBERA UNIVERSITA, la creazione artistica dei LABORATORI di montaggio, di fotografia, di teatro, di giocoleria, di musica e le mostre dello SPAZIO ESPOSITIVO sono alcune delle forme di resistenza che quotidianamente pratichiamo nello Spazio Pubblico Autogestito Ranzani.
Il 21 aprile saremo in piazza con musicisti e teatranti per riappropriarci di strade e piazze (spazi pubblici), per liberare anche se momentaneamente dei luoghi, per creare occasioni di confronto e socialità.
"Liberiamoci dai vecchi e nuovi fascismi"
Assemblea Ranzani S.P.A.