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"Genova per noi
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GENOVA, 19 LUGLIO 2001 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI MIGRANTI
GENOA, JULY 19th 2001 - IMMIGRANTS NATIONAL DEMONSTRATION
GENOVA, 19 JUILLET 2001 MANIFISTATION NATIONALE DES IMMIGRÉS
GENOVA, 19 DE JULIO DE 2001 - MANIFESTACIÒN NACIONAL DE LOS MIGRANTES
GENOVA,19 JULI 2001 - DRZAVNI PROTEST IMIGRACIJE
GENOVA PER I DIRITTI DEI MIGRANTI
GENOA FOR THE IMMIGRANTS RIGHTS
GENOVA POUR LES DROITS DES IMMIGRÉS
GENOVA PARA LOS DERCHOS DE LOS MIGRANTES
GENOVA ZA PRAVA IMIGRACIJE
GENOVA PER L'ABBATTIMENTO DELLE FRONTIERE
GENOA TO BREAK THROUGH BORDERS
GENOVA POUR ABATTER LES FRONTIERES
GENOVA PARA EL ABATIMIENTO DE LAS FRONTERAS
GENOVA ZA UKIDANJE GRANICA
GENOVA PER IL RICONOSCIMENTO DI UNA CITTADINANZA PIENA E REALE
GENOA FOR A FULL AND REAL CITIZENSHIP
GENOVA POUR LA RECONNANCE D`UNE VERITABLE CITOYENNETE
GENOVA PARA EL RECONOCIMIENTO DE UNA PLENA CIUDADANÌA
GENOVA ZA PRIZNAVANJE POTPUNOG I STVARNOG DRZAVLJANSTVA
BOLOGNA SOCIAL FORUM
Presenta
"Storie di migranti"
Immigrants stories - Histoires dimmigrés - Cuentos de migrantes - Price iz imigracije
MARTEDI' 12 GIUGNO ORE 21 IN VIA RANZANI 4
Tuesday June 12th, 9.00 p.m.. via Ranzani 4
Mardi 12 Juin, 21.00 heures, via Ranzani 4
Martes 12 de Junio, 9,00 p.m., via Ranzani 4
Utorak 12 Juni, sati 21, via Ranzani 4
INTERVERRANNO
Dimitris argiropoulos
Centro Multietnico Navile
Bolade Michael Hundeyin
Presidente Forum Metropolitano dei Cittadini non Comunitari
Tiziana Dal Pra
Ass. Trama di Terre (Imola)
Mino Degli Atti
Bologna Social Forum
Storie di migranti
Immigrati, clandestini, extracomunitari... queste sono le parole che costruiscono il senso comune, l'opinione diffusa, il prodotto e assieme il retroterra dei linguaggi dominanti.
Centri di permanenza temporanea, espulsioni, inasprimento dei carichi penali e ampliamento dei comportamenti punibili.Qui la parola è diventata atto, pratica, strumento di gestione, di controllo, di repressione.
Limbo, occultamento, non persone, sono invece parole e concetti che sviluppano discorso critico, sottolineando efficacemente il portato rimosso dell'immigrazione, la gigantesca sparizione imposta ai migranti, alla trama dei percorsi reali delle esistenze e delle relazioni sociali nelle quali siamo tutti coinvolti.
Sparizione... In primo luogo dal diritto per chi può essere rinchiuso e privato della libertà pur non avendo commesso reati, per chi ha scritto nella propria costituzione materiale che una frontiera ha il potere di annullare le garanzie che dovrebbero essere riconosciute ad ogni essere umano.
Spersonalizzazione, dei soggetti migranti, dove la narrazione mediatica schiaccia i vissuti sotto il peso dello stereotipo, dell'immaginario colllettivo.E allora creazione del nemico pubblico, del soggetto deviante, del tumore sociale che deve essere curato, estirpato o addirittura prevenuto, come nelle pubblicità felici del mio dentifricio.
Poi l'allarme securitario, il legislatore che legifera, il guardiano all'opera... ed ecco come per incanto che lo sparito, la non persona ricompare, viva non sempre, ma reale. Si esce dal limbo, dal sottosuolo, quando si deve essere schedati, puniti, allontanati.... speronati.
Quello che tenteremo di fare allora in questo incontro non sarà di sottolineare, criticare e decostruire questi procedimenti, ma di creare uno spazio nel quale ritrovi cittadinanza il racconto degli esclusi, dei nemici, dei rimossi.
Pensiamo sia necessario rilanciare i punti di vista interni, le capacità di autorappresentarsi, di ripersonalizzare se stessi, e i tragitti di vita che sono fatti di scelte, aspettative, lavoro, relazioni concrete......
" Ma come, anche per loro? "
Noi penseremmo tendenzialmente di si, che ci sia lo spazio e la necessità di narrare se stessi, le condizioni nelle quali si vive e si muore nel civile occidente, gli spazi che si abitano e le reti di solidarietà, di mutuo riconoscimento e di promozione che, a vari livelli , si incontrano e lavorano per una integrazione reale e contro la barbarie montante del razzismo.
In preparazione delle giornate di Genova e della iniziativa cittadina del 12 giugno.
il gruppo di lavoro sui migranti del BOLOGNA SOCIAL FORUM.
Appello su immigrazione
Quello che segue è il testo di un appello per una manifestazione internazionale da tenersi in Italia a Genova, nell'anno 2001 quando dal 20 al 22 Luglio vi verrà tenuto il vertice del G8
Uno nuovo spettro si aggira per l'Europa: è l'immigrato clandestino, il rifugiato, il profugo, incarnazione di un'umanità invisibile e senza diritti. Tutte le potenze della vecchia Europa sono alleate nel cacciarlo e nel respingerlo, in una crociata concordata a Schengen tra laburisti inglesi, popolari spagnoli, centro-sinistra italiano e poliziotti tedeschi.
Schengen è il surrogato di una politica europea dell'immigrazione, è un vuoto di idee e di proposte circondato da un cordone sanitario tutto poliziesco e militare. La tendenza a risolvere in polizia i problemi posti dall'immigrazione non è solo europea, ma è uno dei tratti salienti dei processi contemporanei di "globalizzazione". L'abbattimento delle barriere alla circolazione delle merci e dei capitali si accompagna alla moltiplicazione dei confini contro donne e uomini in fuga dalla miseria, dalla guerra, da tirannidi sociali e politiche: dalle "frontiere esterne" dell'Unione europea fino al confine tra Stati uniti e Messico, passando attraverso i nuovi argini contro la mobilità di donne e uomini sorti attorno ad Hong Kong, al sud della Cina, ai paesi del sud-est asiatico investiti dalla crisi del '97.
Il mondo che, dopo l''89, si sarebbe dovuto progressivamente unificare nel segno del "dolce commercio" e oggi della "new economy", si presenta perciò diviso da vecchi e nuovi confini. Confini esterni, in primo luogo. Ma anche confini interni ai singoli spazi nazionali e regionali, determinati dal prepotente riemergere nello stesso Occidente capitalistico di processi di esclusione sociale e di restrizione dei diritti di cittadinanza.
Emblemi viventi di quella mobilità del lavoro che ha storicamente imposto al capitalismo la propria dinamica, i migranti gettano una luce assai significativa sulle tendenze alla deregolamentazione e alla flessibilità che negli ultimi vent'anni hanno ridisegnato il profilo del mercato del lavoro nei paesi a capitalismo avanzato. Quella che si configura in prima battuta come una scelta autonoma - la rivendicazione e la prassi del diritto di fuga dalla miseria materiale nonché da regimi sociali e politici tirannici - si rovescia concretamente nell'imposizione di un regime di precarietà che trova nella condizione del clandestino la propria esemplificazione più efficace e più carica di valenze simboliche.
Stigmatizzazione sociale e discriminazione contraddistinguono la vita quotidiana dei migranti all'interno dell'Unione europea, nelle città in cui si diffondono le retoriche e le politiche della "tolleranza zero", sui posti di lavoro così come nei campi di internamento coatto per migranti in attesa di espulsione sorti in tutta l'Europa negli ultimi anni, in cui sono rinchiusi uomini e donne rei solamente di avere la cittadinanza "sbagliata".
Uscire allo scoperto, vincere la paura, lottare pubblicamente, essere riconosciuti come soggetto politico è di fondamentale importanza per i migranti. E' giunto il momento di arrivare alla costruzione di una grande manifestazione internazionale che proponiamo per il giorno di giovedì 19 luglio, costruita su scala europea e aperta alla partecipazione di delegazioni da altri paesi del mondo, per la conquista dei diritti negati.
Nel Luglio 2001 si terrà a Genova, in Italia, il vertice del G8. Noi, immigrati, organizzazioni ed associazioni antirazziste ed antifasciste di questa città rivolgiamo un vibrato appello a tutte/i gli immigrati/e in Europa perchè si riuniscano a Genova, nei giorni in cui si terrà questo incontro, per manifestare, discutere e cominciare a costruire nuove reti di collegamento a livello internazionale.
L'esempio di Seattle può e deve trovare anche in Europa un'applicazione concreta in particolare rispetto alla lotta contro il razzismo, contro l'esclusione sociale e contro l'emarginazione, contro i portati cioè di quelle politiche neoliberali che ogni vertice del G8 o del FMI presentano come la via d'accesso al migliore dei mondi possibili.
E' una grande battaglia quella che abbiamo di fronte a noi. Il vertice del G8 di Genova potrà esserne una parte importante se riusciremo a dare visibilità alle migliaia di sans papiers, ai profughi, ai rifugiati, in una grande manifestazione europea degli immigrati e delle loro associazioni per i diritti negati, per il rispetto delle culture di tutti,per la libera circolazione, per il diritto d'asilo, per l'abolizione dei centri di permanenza temporanea e per la regolarizzazione dei clandestini, per il diritto di voto, per il diritto di esistere e lottare per una società di eguali con eguali diritti ed eguali doveri, liberi dal bisogno e dalla paura.
Promuovono:
ASSOCIAZIONE CITTA' APERTA ,UISP-GE,FEDERAZIONE PROVINCIALE DI GENOVA DEL P.R.C.,C.S.O.A EMILIANO ZAPATA,ARCI-GE,ASSOCIAZIONE STUDENTI DEL CAMEROUN IN LIGURIA(ASCAL),ASSOCIAZIONE EQUADORIANA DI SOLIDARIETA'-GENOVA,ASSOCIAZIONE IL GRAPPOLO,ASSOCIAZIONE GRUPPO ARTIGIANI DI GENOVA ,ASSOCIAZIONE BENEFICA DI SOLIDARIETA' COL POPOLO PALESTINESE (ABSPP),ASSOCIAZIONE IL CE.STO.,COMUNITA' DI SAN BENEDETTO AL PORTO,COBAS SCUOLA GENOVA,C.N.C. UNIVERSITARI,ASSOCIAZIONE PALESTINESE,CIRCOLO ARCI MASCHERONA 16,CENTRO ISLAMICO DELLA LIGURIA,ASSOCIAZIONE ITALIA-CUBA(GE),ASSOCIAZIONE DONNE IMMIGRATE LIBERE (ADIL),GRUPPO AUTONOMO STUDENTESCO 'LA ZANZARA',CONSORZIO ITALIANO DI SOLIDARIETA' (ICS),ASSOCIAZIONE MEDIATORI CULTURALI(ASMEC),ASSOCIAZIONE SENEGALESE "MIGLIOR AZIONE",COORDINAMENTO LIGURE R.S.U. , COMUNITA' SOMALA DELLA LIGURIA , GIOVANI COMUNISTI -GE , ALTRO POLO-SINISTRA VERDE , COMUNITA' ERITREA DI GENOVA , FEDERAZIONE REGIONALE SOLIDARIETA' E LAVORO (FRSL) , ASSOCIAZIONE DEI CITTADINI NIGERIANI IN LIGURIA , ASSOCIAZIONE GIURISTI DEMOCRATICI SEZ. DI GENOVA , ASSOCIAZIONE AL NISSA' , ASSOCIAZIONE AMBULATORIO INTERNAZIONALE "CITTA' APERTA" (AAICA) , COMUNITA' FILIPPINA DI GENOVA ,ASSOCIAZIONE MAROCCHINA ' AL MOHAMMADIA ',RETE CONTROG8 ,COOPERATIVA SABA ,ASSOCIAZIONE AL WIFAK ..
Prime adesioni: (mandare e-mail a : cittap@freemail.it , fax : 0102541689,tel : 03488738182)
Don Andrea Gallo , Antonio Merlino(filt-cgil) , Bruno Rossi(direttivo nazionale filt-cgil),Alessandro Dal Lago ,Partito della Rifondazione Comunista ,Elsa Weldeghiorghis , Sandro Mezzadra ,Ilaria Possenti , Antonio Bruno , Giovani comunisti e comuniste(segr. Nazionale) , Lega ambientalista rosso-verde , Roberto Demontis , Federazione RdB-CUB di Genova , Associazione nazionale 'oltre le frontiere' -ge (Anolf-ge) , Agostino Petrillo , Jean Françoise Gava , Don Antonio Balletto , Roberto Faure , Helmut Dietrich (Forschungsgesellschaft flucht und migration - Berlin) , Emilio Quadrelli ,Anti Nazi League - UK ,Partito Umanista di Genova , S.H.A.R.P. Saxon Switzerland/Germany , Camera del lavoro precario di Genova , Lorenzo Pena /Espana Roja (Spagna) .Associazione AZAD , Collettivo Spartakus-Vicenza , Associazione culturale Punto Rosso - Vicenza , redazione della " Fucina-Voce Anti-imperialista ", o.n.g. HANMS (Rep. di Macedonia),UNITED for Intercultural Action, Roba dell'altro mondo , Centro ligure di documentazione per la pace ,ong COSP, Giorgio Moroni ,AIASP , Casa dei diritti sociali-Roma , Casa dei popoli - Roma, Linea Rossa , Democrazia Popolare ,Renata Canini,Luisa Morgantini,Ufficio informazione Kurdistan in Italia (UIKI),Health for Romani people foundation--Bulgaria,Roma association of Izmail--Ukraine,Bridge to the future , Associazione 'ya basta' per la dignita' dei popoli contro il neoliberismo , Centri sociali della carta di Milano ,Zulu Nation Italia , Ass. lavoratori del 3° settore - GE , Komiteti kunder dhunes,racizmit dhe intolerances - Albania ,
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