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BOICOTTIAMO IL CLUB DEI RICCHI
Dal 12 al 15 giugno si terrà a Bologna la Conferenza Internazionale dell'OCSE, il sindacalismo di base ha indetto una mobilitazione contro questo summit. L'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) raggruppa 29 paesi, ed e' nota come "Club dei ricchi'': parteciperanno alla Conferenza un migliaio di delegati, ministri e rappresentanti delle maggiori organizzazioni economiche e finanziarie internazionali. Le sue finalità sono: incentivare la circolazione dei capitali finanziari; rendere più competitive le imprese, incrementare lo sfruttamento dei lavoratori e delle risorse naturali. L'OCSE e gli altri organismi sovranazionali (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione Mondiale per il Commercio WTO), insieme decidono ed impongono le politiche economiche e sociali ai vari governi e questo senza nessun mandato democratico e popolare e senza dover rispondere del loro operato. L'applicazione delle loro linee e decisioni politiche stanno creando in Italia e in tutto il mondo precarietà del lavoro, aumento della disoccupazione e della povertà, e questo affamando intere popolazioni e distruggendo l'ambiente in cui vivono, specie nel sud e l'est del mondo. L'OCSE vuole imporre nuovi tagli ai salari, alle pensioni, alla spesa sociale, alla sanità pubblica, piegare i servizi e l'amministrazione pubblica alle esigenze dell'impresa privata. I diritti e gli interessi dei lavoratori sono per loro, costi da contenere e da eliminare, con la condivisione dei 29 governi e delle forze sindacali istituzionali, in nome dei loro fondamentali ed indiscutibili valori: la competizione dei mercati, la crescita dei profitti, la speculazione finanziaria. Nel convegno di Bologna si tratterà ufficialmente della Piccola e Media Impresa integrata alle multinazionali: l'Italia, l'Emilia Romagna e Bologna sono state scelte come modello di questa produzione decentrata e integrata, con i suoi enormi profitti, con i salari più bassi, flessibili e legati alla produzione, con l'assenza "concordata" di conflitti sindacali. OCSE E LA "GLOBALIZZAZIONE" L'OCSE agisce come "forum" per la definizione delle strategie di espansione economica dei grandi paesi industrializzati, questo all'insegna della sempre citatissima globalizzazione che è diventata la parola chiave per capire (e anche nascondere) i cambiamenti in atto nell'economia mondiale. I grandi gruppi multinazionali richiedono ai governi nazionali nuovi spazi e possibilità di arricchimento, chiedono la creazione di zone franche, libertà nell'uso della tecnologia (e biotecnologia), libertà nell'uso della forza lavoro (dalle professioni più qualificate e tutelate alle nuove forme di sfruttamento e di vera e propria schiavitù), chiedono condizioni fiscali vantaggiose per i profitti, libertà assoluta nella gestione e sfruttamento delle risorse naturali. Si stanno spingendo intere società a un inarrestabile corsa "verso il basso''. Questi organismi definiscono i parametri economici ai quali gli Stati Nazionali devono attenersi per avere accesso ai crediti internazionali e per stare all'interno del consesso e mercato mondiale. Questi organi transnazionali (OCSE; FMI, Banca Mondiale, ecc.) non sono organismi umanitari ma diramazione diretta dei grandi potentati economici e usano nazioni e interi popoli come pedine di un gioco politico e finanziario e quelle pedine siamo tutti noi. Per questo riteniamo che in realtà la "globalizzazione" sia un termine mistificatorio e generico, quella che vediamo in atto è una "competizione globale" tra poteri, una lotta tra i principali blocchi economici (Europa-USA-Giappone): ciò che viene globalizzata è la miseria e la catastrofe ambientale. In questa competizione ci viene comandato di partecipare, di essere sempre e comunque flessibili in funzione delle necessità di mercato. QUALE E' LA RICADUTA DI TUTTO QUESTO SULLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA? FLESSIBILITA' E SALARI La ricchezza non torna neanche in minima parte a chi l'ha prodotta attraverso aumenti salariali diretti o attraverso la fruizione gratuita di servizi sociali. Anzi si continuano a tagliare le risorse destinate ai servizi sociali finanziando le imprese spacciando tutto ciò per incentivi all'occupazione. SERVIZI PUBBLICI e STATO SOCIALE TASSE LA GUERRA IL SINDACALISMO DI BASE INVITA PER QUESTI MOTIVI TUTTE LE LAVORATRICI E LAVORATORI E LE REALTA' SOCIALI DI BASE A COSTRUIRE UNA GRANDE MOBILITAZIONE CONTRO IL CLUB DEI RICCHI, PER RIAFFERMARE LA PROPRIA INDISPONIBILITA', LA PROPRIA OPPOSIZIONE A QUESTA POLITICA DI IMPOVERIMENTO DI OGNI ASPETTO DELLA NOSTRA VITA, A QUESTA CULTURA DELLA COMPETIZIONE CHE PRODUCE MISERIA E GUERRE. MATTINA DEL 13 E 14 GIUGNO BOLOGNA 30 MAGGIO 200 Per informazioni: tel.051/523822 - 554908 - e mail: rdb-bo@iperbole.bologna.it RAPPRESENTANZE SINDACALI DI BASE Per informazioni e adesioni: RdB/CUB Bologna Via Brugnoli 19/c
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