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Attac Bologna sul numero speciale NoOcse del Bollettino


Tutto ciò che avreste voluto sapere sull’Accordo Multilaterale sugli Investimenti (MAI)... ma non sapevate di dover domandare

Fonte: organizzazione "Public Citizen".

Immaginate un trattato commerciale internazionale conferente alle grandi società e agli investitori il potere di citare in giudizio i governi per ottenere dirette compensazioni in denaro come ritorsione nei confronti di pressoché qualsivoglia politica o azione governativa che ne danneggi i profitti. Non si tratta della trama di un romanzo di fantascienza descrivente un futuro governo totalitario da parte delle società transnazionali. Al contrario, si tratta solo di una clausola di un completo ma in gran parte sconosciuto trattato commerciale internazionale chiamato Accordo Multilaterale sugli Investimenti (MAI).

Il direttore dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO), Renato Ruggerio, ha descritto il MAI piuttosto sinceramente: "Stiamo scrivendo la costituzione per una singola economia globale". Altri hanno definito il potente trattato come un colpo di stato a rallentatore contro i governi democratici.

Premessa
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), in seno alla quale i negoziati sul MAI si sono svolti, è una segreteria, cui si è ammessi solo se invitati e di stanza a Parigi, che raggruppa 29 paesi, tra cui tutte le nazioni più ricche del pianeta. Mentre in passato l’OCSE non ha condotto negoziati su trattati vincolanti, adesso, con il MAI, i paesi ricchi intendono fissare le regole e poi offrire il trattato alle nazioni in via di sviluppo con la formula "accettatelo o peggio per voi"

La profonda segretezza dei negoziati sul MAI
Poche persone sono a conoscenza dello stesso fatto che il MAI sia stato in fase di negoziazione, presso l’OCSE a Parigi, sin dal 1995. In tutto il mondo, legislatori, accademici, cittadini, attivisti, in pratica tutti coloro fossero al di fuori del ristretto gruppo di rappresentanti delle agenzie governative per il commercio e delle industrie partecipanti al negoziato, sono rimasti all’oscuro dell’esistenza dei negoziati stessi...
Funzionari governativi statunitensi hanno negato l’esistenza del MAI sino ad un imbarazzante giorno di fine Gennaio 1997, in cui una coalizione di organizzazioni internazionali di cittadini è riuscita a rendere pubblica una copia del testo...

Un trattato di diritti per le società e obblighi per i governi
La lettura del testo mostra che, come la maggior parte dei trattati internazionali, il MAI stabilisce una serie di diritti e di responsabilità. A differenza degli altri trattati, però, i diritti garantiti riguardano esclusivamente gli investitori e le società estere, mentre le responsabilità riguardano soltanto i governi. In più, in contrasto con tutti i trattati esistenti, una volta che i governi abbiano sancito la loro partecipazione al MAI, essi sono costretti a rimanere vincolati ai suoi termini per almeno vent’anni.
Il capitolo centrale del MAI è giust’appunto intitolato "I diritti degli investitori". Tra questi è incluso il diritto assoluto d’effettuare investimenti (tra cui l’acquisto di terra, risorse naturali, telecomunicazioni ed altri servizi, e di moneta) nel contesto di deregolamentazione sancito dal trattato. Ai governi è ingiunto l’obbligo di assicurare la "piena accettazione" di tali investimenti.

Agli investitori esteri è garantito il diritto di citare in giudizio i governi per ogni azione da essi giudicata lesiva dei propri profitti
Per assicurare ciò, il MAI contiene ampie norme che assicurano agli investitori e alle società la compensazione di provvedimenti governativi che danneggino la loro capacità di trarre profitto dai propri investimenti...
Il MAI obbliga i governi a fornire compensazione per azioni che hanno "l’effetto equivalente" addirittura di "un’indiretta espropriazione". Ciò significa che "un’opportunità persa di trarre profitto da un investimento pianificato costituisce un tipo di perdita sufficiente a fornire all’investitore diritto di rivalsa".
Le regole di "espropriazione e compensazione
" sono le più pericolose del MAI. Esse armano ogni investitore o società straniera del potere di sfidare praticamente qualunque azione o politica governativa, dalle tasse alle norme sul lavoro e l’ambiente alla protezione dei consumatori, come potenziale minaccia ai propri profitti...
Un altro dei diritti elencati a favore degli investitori a tutela di atti d’espropriazione è la "protezione dai conflitti". Sotto questa clausola, i governi sono responsabili nei confronti degli investitori in caso di "agitazione civile", per non parlare di "rivoluzioni, stati d’emergenza o altri eventi similari". Ciò significa che i governi hanno l’obbligo nei confronti degli investitori stranieri d’impedire qualunque "conflitto" che potrebbe danneggiarne i profitti. Naturalmente, nei nostri paesi noi ancora chiamiamo "agitazione civile" eventi come proteste, boicottaggi e scioperi. Sotto le regole del MAI, questi strumenti di giustizia sociale si tramuterebbero in ulteriori opportunità per gli investitori di richiedere ai governi di compensare, con il denaro delle nostre tasse, i propri profitti "perduti". Inoltre norme come quelle imposte dal MAI fornirebbero ai governi nuovi e spiacevoli incentivi per reprimere la libertà d’espressione.

Nessuna responsabilità per gli investitori, solo nuovi obblighi per i governi
Il MAI non prevede un corrispondente insieme di obblighi o responsabilità per la condotta degli investitori, neanche per la proibizione di pratiche contro la concorrenza per le quali i cittadini potrebbero citare in giudizio le società al fine di ottenere compensazioni. Il MAI manca di clausole vincolanti sulle responsabilità delle società nei confronti delle pratiche lavorative, delle comunità locali o dell’etica...

Taglio dei programmi per lo sviluppo delle piccole attività locali
Un altro diritto specifico per gli investitori garantito dal MAI è la stretta applicazione del principio del "trattamento nazionale
", secondo cui sarebbe proibito ai governi di trattare gli investitori stranieri differentemente da quelli nazionali...
Secondo il MAI, dev’essere presso in considerazione l’impatto
di una politica, non il suo intento o il significato testuale di una legge. In questo modo, leggi apparentemente neutrali per le quali è possibile dimostrare un impatto discriminatorio sul capitale straniero potrebbero essere proibite...
In tutto il mondo, le politiche che favoriscono le piccole attività o i trattamenti preferenziali mirati a promuovere lo sviluppo di certe categorie d’investitori o d’investimenti (come ad esempio il programma dell’Unione Europea a favore dello sviluppo delle regioni economicamente depresse) potrebbero essere attaccati, qualora fosse possibile evidenziare delle disparità da loro indotte. Ciò non sarebbe neanche difficile, visto che non sono i grandi investitori multinazionali, ma gli imprenditori locali che generalmente ottengono benefici fiscali o altri trattamenti di favore da parte dei governi...

Nessun limite al possesso di terra e servizi da parte di società straniere...
Giusto alla base dei programmi di ridistribuzione della terra nei paesi in via di sviluppo, v’è la consegna della terra coltivabile nelle mani degli indigeni. A causa dell’accordo Nord-Americano di Libero Commercio (NAFTA), sul quale il MAI è modellato, il Messico è già stato costretto a cambiare le clausole di riforma agraria contenute nella propria costituzione. Tali riforme, perpetrate dopo la rivoluzione messicana, sono state eliminate per consentire agli investitori statunitensi e canadesi di acquistare grosse quantità di terra. In quattro anni di NAFTA, questo cambiamento ha prodotto una massiccia dislocazione di contadini mentre le compagnie agrarie hanno accumulato grandi piantagioni...

I governi locali, statali e federali vengono privati della possibilità di stabilire i termini sotto cui gli investitori stranieri possono operare
Il MAI prevede anche un ampio divieto dei "requisiti di prestazione
". Queste sono misure che molti paesi utilizzano per adattare gli investimenti a beneficio d’interessi pubblici generali... Le richieste di molti governi agli investitori di assumere lavoratori indigeni oppure appartenenti a minoranze... leggi emanate per promuovere investimenti da parte delle banche (nazionali e straniere) in aree povere... entrerebbero in collisione con una simile restrizione... Tali misure sono esattamente ciò che il MAI intende eliminare...
Ironicamente, il divieto dei requisiti di prestazione da parte del MAI eliminerebbe anche quegli strumenti di cui i paesi hanno più che mai bisogno per rispondere agli attacchi monetari e stabilizzare i mercati azionari nazionali. Con oltre 1.3 miliardi di dollari di scambi non-produttivi al giorno (come ad esempio di moneta), il MAI impedirebbe gli sforzi, pur tanto necessari, per produrre stabilità e ridurre il ruolo della speculazione nel sistema finanziario globale...
Anche molte leggi e standard per la protezione dell’ambiente verrebbero minacciati dal MAI in quanto condizionanti gli investimenti. Non per nulla il MAI ha suscitato comune oltraggio tra gli ambientalisti di tutto il mondo, in quanto la messa al bando dei requisiti di prestazione costituisce per gli investitori e le compagnie una malsicura deriva di deregolamentazione ambientale...

Viene impedito ai governi d’imporre il controllo delle armi, il rispetto dei diritti umani ed altre istanze internazionali
Il MAI adotterebbe il principio del trattamento della "nazione più favorita" alle regole sugli investimenti, richiedendo eguale trattamento tra tutti gli investitori stranieri e i paesi-obiettivo. Ciò renderebbe impossibile per i governi effettuare distinzioni tra gli investitori stranieri o tra gli obiettivi degli investimenti stranieri sulla base di diritti umani, lavoro o altri criteri...

Potente applicazione del trattato da parte delle società straniere in favore delle società straniere
Il MAI si prepara a trasformare il governo del mondo sostituendo letteralmente molti compiti oggi svolti dai governi con un controllo diretto da parte delle grandi società, incluso il diritto di far valere i trattati internazionali.
Incredibilmente, il MAI conferirebbe agli investitori ed alle società private gli stessi diritti e lo stesso rango legale dei governi nazionali nell’applicazione delle norme del MAI. Il MAI conferisce agli investitori privati il potere d’iniziare procedure in favore dell’applicazione delle disposizioni del MAI scegliendo il tribunale a cui appellarsi contro i governi. Nella lista dei fori a cui gli investitori e le società potrebbero trascinare i governi v’è la giunta arbitrale della Camera Internazionale del Commercio! ...
È interessante che il linguaggio adoperato nel testo del MAI rende chiaro che solo gli investitori e le società, non i cittadini o le comunità, possono detenere, in quanto privati, tali diritti d’azione. Per sottolineare il significato di questa norma del MAI, si consideri che diritti legali simili, da parte di privati contro i governi, nei procedimenti internazionali per l’applicazione dei trattati, non esistono nel pur potente e di vasta portata WTO. La segreteria del WTO, cinquant’anni di storia del GATT e una vasta maggioranza di membri del WTO aderiscono con fermezza al principio secondo cui solo ai governi nazionali dovrebbero essere riconosciuti diritti negli accordi internazionali...

La situazione politica
Svelati i dettagli del MAI, i suoi propositori in seno ai governi e all’industria hanno fatto ricorso ad ampie e generiche argomentazioni per descriverlo. "Non preoccupatevi," hanno detto, "non c’è nulla di nuovo in questo trattato. Soltanto, esso razionalizza pratiche d’investimento già esistenti". Infatti, il MAI, come un vero e proprio Dracula politico, non può sopravvivere alla luce del sole. L’improvvisa rivelazione del testo del MAI ha scatenato un grandissimo subbuglio politico...

Conclusione
... Occorre mettere in discussione l’ulteriore deregolamentazione degli investimenti e spoliazione di poteri da parte dei governi, nel momento stesso in cui i risultati del modello di globalizzazione imperante si stanno dimostrando più inaccettabili...

 

N.d.R.: Il MAI è stato ufficialmente bloccato nel 1998. Ciò nonostante, i vampiri citati nell’articolo si stanno ancora adoperando acciocché i suoi principi vengano sanciti attraverso altre e sempre meno appariscenti strade.



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