Affinché i movimenti sociali che, nel corso degli ultimi anni, si sono affermati un po' ovunque in Europa, possano perpetuarsi e amplificarsi, è importante riunire, innanzitutto su scala europea, i collettivi, i sindacati, le associazioni e le Ong che lottano per i diritti fondamentali, in una rete organizzata, la cui forma è da inventare, che sia capace di accumulare le forze, individuare gli obiettivi ed elaborare dei progetti comuni. Questi movimenti, malgrado tutte le loro differenze, o le loro controversie, hanno in comune, tra l'altro, di assumere la difesa di tutti gli emarginati prodotti dalla politica neoliberista. Questi problemi sono ignorati o rimossi dai partiti socialdemocratici che, desiderosi innanzitutto di gestire l'ordine economico stabilito in modo di conservare la gestione dello Stato, si uniformano a ineguaglianze crescenti, dalla disoccupazione alla precarietà. E' importante, invece, che un reale contropotere critico sia capace di rimettere questi ultimi allíordine del giorno, attraverso forme di azioni diversificate, che esprimano, come a Seattle, le aspirazioni dei cittadini e delle cittadine. Questo contropotere, che deve affrontare forze internazionali, istituzioni e aziende multinazionali, deve lui stesso essere internazionale e, per cominciare, europeo. Di fronte a forze orientate alla conservazione e alla restaurazione del passato, specialmente attraverso lo smantellamento di tutte le vestigia dello "Stato provvidenza", occorre un movimento capace di costringere le organizzazioni internazionali, gli Stati e i loro governi a decretare e mettere in opera misure efficaci per controllare i mercati finanziari, per lottare contro le ineguaglianze e ripartire meglio le ricchezze sia all'interno delle nazioni che tra esse.
E' per questo che noi proponiamo che siano tenuti degli stati generali del movimento sociale europeo che abbiano per fine lelaborazione di una carta del movimento sociale e di porre le fondamenta di una struttura internazionale che riunisca tutte le forme organizzative e intellettuali di resistenza alla politica neoliberista, in completa indipendenza rispetto ai partiti e ai governi.
Questi stati generali dovrebbe dare luogo, innanzitutto, a un confronto aperto dei differenti progetti di trasformazione sociale volti a contrastare i processi economici e sociali attualmente in corso (flessibilità, precarizzazione, pauperizzazione, ecc.) e di combattere le misure più strettamente autoritarie con le quali i governi europei tendono a neutralizzarne gli effetti; in secondo luogo, alla creazione di legami permanenti volti a rendere possibile una rapida mobilitazione in vista di azioni comuni di tutti i collettivi riuniti - senza introdurre alcuna forma di costrizione centralizzatrice e senza nulla perdere della diversità di ispirazioni e di tradizioni; in terzo luogo, alla definizione di obiettivi comuni per delle azioni nazionali e internazionali, orientate verso la costruzione di una società solidale, fondata sull'unificazione e l'innalzamento delle norme sociali.
Lunione di tutti quelli e quelle che traggono della loro lotta quotidiana contro gli effetti più nefasti della politica neoliberista, una conoscenza pratica delle virtualità sovversive che quella racchiude, potrebbe innescare un processo di risposta e di creazione collettiva capace di offrire a quelli e quelle che non si riconoscono più nel mondo così comè , lutopia realista attorno alla quale potrebbero organizzarsi degli sforzi e delle lotte differenti, ma convergenti.
Pierre Bourdieu
Francia (tra gli altri):
Nouri Albala (pres. coord. per i controllo Omc), Christophe Aguiton (Ac!), Elise Allard (Sud Etudiants), Jean Claude Amara (portavoce Droits Devant), Michelle Artiguelongue (Cgt), Jean B. Ayrault (Dal), Arzelai Benhokhatr (Osservatorio algerino sulla mondializzazione), Reneí Berthier (Cgt), Daniel Bensaid (filosofo, univ. Paris X), Alain Bihr (scrittore), Joseí Boveí (Confeídeíration Paysanne), Miguel Chueca (Cnt), Madjigueíne Cisse (Coord. Sans Papiers), Hubert Constancias (pres. Mncp), Annick Coupeí (Sud Ptt, Un. Syndical G.10), Calude Debons (Cfdt Transports), Laurent Delavigne (segr. Enu France), Frédéric Garcia (Cgt Education), Michel Husson (economista), Catherine Levy (ricercatrice), Alain Lipietz (economista), Gus Masias (Cedetim), Catherine Samary (economista, Le Monde diplomatique), Dominque Simon (Coll. Sans Papiers Montreuil), Pierre Stambul (Fsu), Jaques Toublet (Cgt), Alain Veronese (Ac!), Philippe Villechalane (Apeis).
Germania (tra gli altri):
Jurgen Bolder (Ig Medien), Helga Genrich (Otv), Horst Smitthenner e molti altri (Ig Metall) Gitti Gotz, Angela Klein (Europeische Marchs)
Gran Bretagna (tra gli altri):
Ken Coates, Christine Cooper (Strathclyde Univ.), Des Freedman (North London Univ.), Mike Hall (Brighton Univ.), David Held (London School of Economics), Gordono Johnston (Leeds Metroplitan Univ.), Colin Sparks (Westminister Univ.), Philip Taylor (Stirling Univ.).
Italia
Sindacato:
Sergio Bellavita, Alberto Michelino, Valerio Tradardi (Coordinamento naz. Rsu), Antonio Casolaro (tesoriere naz. S. in. Cobas), Terenzio Del Gaudio (segr. naz. S. in. Cobas Trasporti), Antonio Di Simone (S. in. Cobas Comunicazioni), Gabriella Filippi (segr. naz. S. in. Cobas), Gigi Malabarbara (coordinatore naz. S. in. Cobas), Luigia Pasi (segr. naz. S. in. Cobas Fp), Paolo Sabatini (segr. naz. S. in. Cobas Industria), Paolo Iafrate (coordinamento naz. Lsu/Lpu), Arnaldo Monga, Mariangela Saggese, Vito Summa (Esecutivo naz. SdB), Piero Bernocchi (portavoce naz. Cobas Scuola), Vincenzo Miliucci (Confederazione Cobas), Paolo Agnello (segr. naz. Fp Cgil), Alessio Ammannati (segr. CdL Firenze), Carlo Baldini (Cgil naz.), Cataldo Ballistreri (dir. naz. Cgil), Vittorio Bardi (segr. Cgil Emilia), Wilma Casavecchia (segr. Cgil Umbria), Giorgio Cremaschi (segr. gen. Fiom. Cgil Piemonte), Ferruccio Danini (pres. Com. dir. naz. Cgil), Peppino Di Iorio (dir. nase. Cgil), Graziano Fracassi (segr. CdL Brescia), Dino Greco (segr. gen. CdL Brescia), Piero Leonesio (segr. naz. Slc Cgil), bruno Manganaro (segr. Cgil Liguria), Nicola Nicolosi (segr. Cgil Lombardia), Fulvio Perini (Cgil Torino), Raffaello Renzacci (segr. Cgil Piemonte), Rosa Rinaldi (Fp Cgil naz.), Augusto Rocchi (vicesegr. CdL Milano), Walter Tacchinardi (segr. Cgil Emilia), Dino Tibaldi (Filt Cgil naz.), Sergio Tosini (Cgil naz.).
Associazioni, giornali, movimenti
Alessandro Curzi (direttore Liberazione), Rina Gagliardi (condirettore Liberazione), Tom Benetollo (pres. naz. Arci), Sergio DíAmia (direttore ´Bandiera Rossaª), Nadia De Mond (Ora! Donne per un movimento politico organizzato), Francesco Ferrante (direttore gen. Legambiente), Severo Lutrario (Assoc. In Marcia! per il alvoro), Piero Maestri (Forum associazioni contro il neoliberismo), Salvatore Cannavo' (caporedattore ´Liberazioneª), Emilio Molinari (Forum antiliberista Milano), Gino Perri (Arci Metromondo), Ermete Realacci (pres. naz. Legambiente), Salvatore Riccardi (Attac Italia), Giorgio Riolo (Assoc. Punto Rosso), Vittorio Agnoletto (Lila), Ernesto Ligutti (Punto Rosso, Massa Carrara)
Spagna:
Luis Felipe Garcia-Calvo (Comisiones Obreras), Joseí Maria Olaizola (segr. gen. Cgt).
Portogallo (tra gli altri):
Jorge Araujo (editore), Luis Miguel Duarte (Univ. Porto), Margarida Garrido (Cittadini contro la guerra, Lisbona), Alain Ikor (Univ. Algarve), Joao Lopes (Univ. Porto), Joseí Orta (antropologo), Antonio Serzedelo (Assoc. Opusgay).
Svizzera
Vasco Pedrina (pres. Centrale Sei), Hans Shappi (vicepres. Sei).
Austria
Margit Berner, Andra Kerstin, Gerald Krieghofer, Alexander Mejstrik, Mona Singer, Anton Tantner, Mirjam Triendl (Universitaí di Vienna), Christian Promitzer (Institut fur Geschichte, Graz), Ingrid Pfandl-Buchegger (Univ. di Graz), Elmut Stochammer (Univ. di Klagenfurt).
Belgio
Yannick Bovy (giornalista), Yves Cartuyvels (sociologo), Jan Dumolyn (Univ. di Gand), Eric Goeman (Attac Belgio), Guy Hardy, Nico Hirtt (Appel pour une eícole deímocratique), Fred Louckx (sociologo).
Grecia (tra gli altri):
Sindacalisti
Alexandros Kallivis (segr. gen. agg. Gsee), Dimitris Stratoulis (segr. Gsee), Despoina Xaralampidou (segr. Gsee), Haris Smirniotis (c. a. Eka), Kostas Goutsamanis (vicepres. Eka), Haris Smyrniotakis (c. a. Eka), Cristos Papadeas (c. a. Eka), Giorgos Gavriil (vicepres. CdL Pireo), Costas Gontinos (segr. agg. CdL Salonicco), Ilias Vrettakos (vicepres. Adedy), Despoina Spanou (c. e. Adedy), Sotiris Siokos (segr. gen. bancari Otoe), Thanos Vasilopoulos (segr. gen. Conf. impiegati privati), Petros Linardos, Cristos Triantaphillou (ricercatori Ine/Gsee), Giorgos Lehouritis (Ine/Gsee), Cristos Polyzogopoulos (pres. Gsee), Savvas Rombolis (direttore Ine/Gsee), Ilias Ioakeimoglou (Ine/Gsee), Alekos Vernadakis. Seguono decine di firme di accademici e giornalisti
Bureau Rete marce europee
Thierry Bailly, Claude Chouard, Burney Cruden, JeanLouis Dupuy, Paolo Iafrate, Gigi Malabarba, Georges Putz, Patrice Spadoni, Piet Van der Lende, Anke Van der Uliet.