Bologna - tel. 051203198
info@bologna.social-forum.org
www.bologna.social-forum.org
Logo Contropiani
BOLOGNA SOCIAL FORUM INFORMAZIONE RETE DOCUMENTAZIONE CALENDARIO E APPUNTAMENTI HOME
Documentazione
Scarica come:
In evidenza:

Liste del BSF

Sottoscrivi
Cancella



 
Cerca nel sito o nel web
Mappa del sito
Sito
Web

powered by FreeFind



Composizione sociale e condizione lavorativa degli aderenti al Bologna Social Forum
A cura del gruppo tematico sul lavoro del Bsf

Con il questionario, distribuito durante l’assemblea del 15 novembre, il gruppo Lavoro aveva l’obiettivo di indagare la realtà lavorativa e la composizione sociale degli aderenti al Bologna social forum. Su 110 questionari distribuiti ne sono stati compilati 80 che abbiamo analizzato.

I risultati dell’analisi dei dati

L’età media delle 80 persone che hanno risposto al questionario è di 34.91 anni; i maschi sono 46 (il 57.5%), le donne 34 (42.5%). Il tasso di scolarizzazione è piuttosto elevato, tenendo conto anche del fatto che buona parte dei diplomati sono studenti universitari (fig. 1). Per quanto riguarda la condizione lavorativa, la maggior parte sono lavoratori dipendenti; poco rappresentate le figure miste (es. studente+dipendente) (fig. 2).



Fig. 1. Totale risposte = 80


Fig. 2. Totale risposte = 77.



Per quanto riguarda la condizione occupazionale: il tasso disoccupazione risulta apparentemente del 24.32%, in realtà il numero dei disoccupati corrisponde a quello degli studenti (18); si può parlare, quindi, di piena occupazione. Bisogna precisare, inoltre, che i 18 studenti non rispondono alle domande successive del questionario. I lavoratori dipendenti sono quasi equamente distribuiti tra il settore pubblico e quello privato, significativa la percentuale di soci lavoratori (fig.3); oltre il 30% degli occupati sono lavoratori autonomi.



Fig 3 Totale = 45 lavoratori dipendenti


Fig 4 Totale = 15 lavoratori autonomi



Tra i settori d’attività prevale nettamente (85%) quello dei servizi (fig 5); nei servizi prevalgono (40%) gli occupati in attività culturali (fig 6).



Fig. 5

 

 


Fig. 6 Totale risposte = 53



Tra le tipologie di contratto di lavoro (fig 7) prevale quello a tempo indeterminato con una presenza significativa dei lavoratori coordinati e continuativi (cococo). La percentuale dei lavoratori a tempo indeterminato è del 40% sotto i 35 anni, raggiunge il 75% tra i lavoratori di oltre 35 anni (fig 8 e 9). I contratti a tempo determinato sono presenti solo nella fascia d’età sotto i 35 anni; da notare, invece, che la percentuale dei cococo resta quasi stabile nelle due fasce d’età.



Fig. 7 Totale risposte = 54


Fig. 8


Fig. 9



Alla domanda relativa alla mansione svolta, oltre il 40% dei soggetti si qualifica come ‘altro’. Questo può essere dovuto al fatto che gli operatori del settore cultura non si riconoscono in nessuna delle 3 voci specificate nel questionario (fig 10). Risulta comunque bassa la percentuale degli operai (11%).



Fig. 10 Totale risposte = 60


Alla domanda ‘da quanto tempo svolgi il tuo attuale lavoro?’ 12 persone rispondono in mesi (media = 5.42 mesi), 49 rispondono in anni (media = 10.31 anni).
La media di ore di lavoro settimanali è 36.88, la media di ore di lavoro al giorno 7.26. Dalla fig. 11 si rileva che la percentuale dei lavoratori part-time è bassa; risulta significativa, invece, la percentuale di coloro che lavorano oltre le 8 ore o che hanno un orario variabile.



Fig. 11 Totale risposte = 55.



Per quanto riguarda la retribuzione, le percentuali sono quasi pari (40-35%) tra i soggetti che guadagnano 1-2 e 2-3 milioni, rilevante anche il numero di coloro con retribuzione di oltre 3 milioni e meno di 1 milione (10% in entrambi i casi) (fig. 12). Come prevedibile la retribuzione cresce all’aumentare dell’età (fig 13 e 14).




Fig 12 Totale risposte = 57.


Fig 13 Totale soggetti = 26


Fig 14 Totale soggetti = 31



Risulta bassa la percentuale degli iscritti al sindacato (16 soggetti su 44), equamente distribuiti fra CGIL e sindacati di base (fig 15 e 16).



fig. 15 Totale risposte = 60.




Fig. 16 Totale risposte = 13.

 

Alla domanda ‘Cosa cambieresti del tuo lavoro?’ abbiamo al primo posto il salario (fig 17), la cui importanza aumenta dopo i 35 anni (fig 19); i più giovani richiedono formazione, orario migliore e stabilità (fig 18), mentre i più vecchi criticano soprattutto la gerarchia.



Fig 17 Totale risposte = 61 (erano possibili risposte multiple).



Fig 18


Fig 19


BOLOGNA SOCIAL FORUM INFORMAZIONE RETE DOCUMENTAZIONE CALENDARIO E APPUNTAMENTI HOME