Contropiani è una rete sociale, un'assemblea, un luogo pubblico di discussione e di azione, aperto a chiunque si riconosca nellAppello NoOcse, che è il nostro atto di nascita. Contropiani è un nome collettivo, unidentità, non un coordinamento di sigle. Si muovono nei contropiani attivisti sociali e politici di tre generazioni, alcuni appartengono anche ad associazioni, centri sociali, partiti, collettivi, molti altri no: e in Contropiani non fa differenza, ogni voto vale per uno, e lunico peso delle proposte è quello dei contenuti che lassemblea accoglie. Nata all'indomani della presentazione ufficiale dell'iniziativa alla città (vedi programma preliminare) con la visita di Ciampi ed il ministro Letta che dichiarò "faremo a Bologna quello che non siamo riusciti a fare a Seattle", si è posta come obiettivo quello di contestare e boicottare, come già successo a Seattle e sulla scia di altre mobilitazioni ad Ancona, Firenze e Genova, l'ennesimo vertice di ministri e delegati industriali venuti a Bologna, dal 12 al 15 Giugno 2000, in occasione del vertice OCSE sulle PMI (Piccole e Medie Imprese) per globalizzare i mercati, le logiche delle imprese e del profitto a scapito di chi, non invitato, ne pagherà il prezzo in termini di peggiori condizioni di vita, lavoro, ambiente, salute.
Cosa abbiamo fatto
Per questo abbiamo scritto un appello, che ha visto numerose adesioni, per ribadire la nostra volontà di cittadine e cittadini liberi di poter disporre del proprio tempo, del proprio corpo, del proprio futuro. Durante i giorni del convegno OCSE abbiamo organizzato una serie di incontri, seminari, iniziative di piazza e quant'altro rappresentasse un altro modello di società, vista in contropiano rispetto all'unica prospettiva che ci hanno offerto i padroni della globalizzazione dei mercati. Allo stesso modo alla loro Carta di Bologna abbiamo contrapposto la nostra Carta dei Diritti dell'Umanità come proposta in divenire, aperta, policentrica, di confronto permanente tra tutti i soggetti che stanno partecipando alla mobilitazione contro la globalizzazione dei mercati e del capitale.