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Bologna, 04/05/2000


Non sono loro che sono nazisti siamo noi che siamo "negri"



Gli immigrati, i poveri, i diversi, le donne, chi lotta per una diversa qualità della vita e per la libera scelta di sisporre del proprio corpo, sono questi i bersagli di una cultura della destra sociale e istituzionale europea. Qualunque sia il travestimento di chi alimenta razzismo, antisemitismo e xenofobia, dalla"giacca e cravatta" ai bomber di Forza Nuova, dai fazzoletti verdi dei leghisti ai papillon di Forza Italia, unica è la strategia in europa: alimentare lapaurasociale per fare passare un grande disegno di resturazione sociale fondato sull'integralismo dell'assoluta libertà del mercato, delle identità di razza, del fondamentalismo religioso.

Identico alla fine il risultato: dare la stura ai mazzieri dalle teste rasate. Il nazismo non è soloquello dei "facinorosi" che verranno a bologna il 13 maggio, e nemmeno solo quello di Haider, che rischiano entrambi di diventare i facili capri espiatori della democratica ed antifascista europa. Il vecchio e nuovo fascismo considera gli esseri umani separabili tra cittadini possesori di tutti i diritti e "popolo servile" della cui vita si può disporre liberamente.

E' l'EUROPA FORTEZZA che, prima alimenta con guerre commerciali e militari lo spostamento di milioni di persone eppoi li vuole disponibili sul mercato a qualunque condizione o reclusi nei nuovi LAGER di Stato: i cosiddetti CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA per immigrati senza documenti. La globalizzazione, che l' ideologia liberista presenta come elemento di grande progresso, si scopre invece fomentatrice di aggressività, paura, razzismo, violenza, difesa arrogante del privilegio. Da un lato l'apertura delle frontiere per i capitali, per le merci e per l'informazione, dall'altro la rigorosa chiusura per gli esseri umani. Il risultato di queste politiche è la crescita dell'aggressività razzista e del nazismo.

Il 13 maggio saremo in piazza per non permettere chei razzisti possano girare a piacimento.

Invitiamo tutte le associazioni e le persone a vigilare perchè è in pericolo la loro incolumità. Per parte nostra, saremo presenti nella città per impedire atti di intimidazione e violenze contro cose, sedi e persone deboli, come è già successo con le ronde anti barbone il 27 giugno 1999.

Invitiamo tutti al concentramento in Piazza Nettuno alle ore 15.

CONTROPIANI
Rete NoOcse Bologna



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