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Bologna, 07/06/2000
Interverranno: L'iniziativa si propone di discutere attorno al nesso esistente tra i processi di globalizzazione economica, e di conseguente spossessamento degli individui, e la guerra come pratica oramai costituente i rapporti politici ed economici a livello planetario. Guerra come risoluzione ordinaria delle tensioni e delle discrepanze che si producono tra singoli stati non sottomessi a dovere e l'impero unico del mercato globale, con i suoi gendarmi (gli USA) e i suoi funzionari (i governi europei), che si riuniscono in soggetti transnazionali per promuovere politiche neoliberiste (FMI, WTO, G8 ma anche OCSE, club dei ricchi), portarne il verbo "manu militari" ovunque (NATO) e condonare le malefatte (vedi recente assoluzione sempre della NATO presso il Tribunale dell'AIA). Guerre che, oltre a provocare migliaia di vittime quando sono in atto, ne producono in quantità elevatissime anche a operazioni belliche concluse, tramite embarghi che affamano popolazioni intere, e a causa di catastrofi ecologiche provocate dai bombardamenti, che devastano sempre più l'ambiente e che mettono una seria ipoteca sulla possibilità per le future generazioni di nascere sane, di crescere sane, di vivere sane; o semplicemente di vivere. Nel corso dell'assemblea interverranno: Achille Lodovisi, ricercatore IRES che illustrerà i processi di globalizzazione e le politiche di produzione bellica in rapporto con le piccole e le medie imprese, Marco Tamborini consulente della agenzia per la riconversione dell'industria bellica lombarda che parlerà di industria bellica e del caso Aermacchi, Gastone Dall'Asen, avvocato, che parlerà della denuncia al governo italiano per la guerra nei Balcani, Alberto Tarozzi, docente all'Università di Bologna di Sociologia dello Sviluppo che ci parlerà di globalizzazione e di guerra ecologica nato sulle industrie chimiche
Per informazioni: CONTROPIANI
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