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ADESSO PURE I "TRIBUNALI SPECIALI"!!!
MA NON RESTEREMO CHIUSI IN CASA!!!
Come c'era da aspettarsi il "segnale distensivo", di "disponibilità al dialogo con i contestatori", che il ministro dell'Industria Letta aveva lanciato l'8 giugno, nel corso della conferenza stampa tenuta in Prefettura, non è stato altro che un cumulo di chiacchiere al vento. La richiesta della concessione di Piazza Maggiore per mercoledì 14 giugno, avanzata dalla rete Contropiani, non ha ancora ricevuto nessuna risposta. In compenso, è stata pubblicata sul settimanale di destra La Pravda una piantina sui posizionamenti delle forze di polizia per le giornate dell'OCSE che, se risultasse vera, prefigurerebbe una blindatura della città senza precedenti.
Nessuno, fino ad ora, ha smentito quella notizia: perciò è lecito pensare che si sia trattato di una "fuga di notizie" avvenuta all'interno della Questura. Se di questo si trattasse, sarebbe un fatto gravissimo che potrebbe prevedere scenari difficili da decifrare. E' di questa mattina la notizia, apparsa sulla stampa, della riunione dei magistrati della Procura per adottare una linea comune per le manifestazioni contro la "banda dei ricchi". La decisione adottata è gravissima: in caso di arresti di dimostranti, i processi per direttissima si terranno nell'aula bunker del Carcere della Dozza. Dovremo dunque aspettarci un "tribunale speciale" capace di sfornare sentenze ai "ritmi lavorativi" necessari alla competitività imposta dalla globalizzazione?
Continuano, intanto, i controlli sempre più pressanti e minacciosi della Digos contro compagni e compagne, senza nessuna ragione. Sono queste le "regole" che il Ministro Letta intende adottare per "governare i processi di globalizzazione"? Perché il Ministro dell'Interno Bianco continua a sfuggire alla richiesta d'incontro che un gruppo di parlamentari ha inoltrato per conoscere quale sarà l'atteggiamento della polizia nei confronti delle manifestazione del "NO OCSE"?
Si ha la netta sensazione che l'atteggiamento dei responsabili dell'Ordine Pubblico sarà quello di un forte impatto repressivo per cercare di fermare questo "nuovo movimento" in ascesa. Per quanto ci riguarda, ribadiamo la nostra volontà di essere nelle piazze e nelle strade in maniera pacifica ma determinata, dando spazio alle tante forme della disobbedienza civile che il nostro variegato universo sarà in grado di esprimere.
Non ci faremo intimidire! Non cascheremo nelle probabili provocazioni degli uomini in divisa! Ma non siamo disposti ad arretrare di un centimetro rispetto a quello che da diverse settimane abbiamo annunciato, in modo chiaro e trasparente: "Bloccheremo il vertice del club dei ricchi". In queste settimane si è speculato molto su "buoni e cattivi" del movimento. Noi facciamo appello a tutti i cittadini e alle cittadine di Bologna, ai lavoratori, ai precati, ai disoccupati, ai giovani, alle donne, ai pensionati (prossimi bersagli dell'OCSE per l'annunciato taglio delle pensioni):
- venite in piazza a migliaia mercoledì 14 giugno;
- facciamo sentire la nostra voce e la nostra pressione;
- facciamogli comprendere, con il nostro fiato sul collo, che non possono decidere in rilassatezza, tra gran galà, cene e buffet, il destino di milioni di donne e uomini.
CONTROPIANI
Rete NoOcse Bologna
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