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Fermiamo la Banda dei Ricchi
Dal 12 al 15 giugno l'OCSE sarà a Bologna per un incontro internazionale che deciderà per politiche per la competitività delle piccole e medie imprese nell'era della globalizzazione.
All'incontro ci saranno: banchieri, economisti, finanzieri, rappresentanti degli imprenditori, ministri...
Verranno qui per decidere sempre più mobilità, flessibilità, lavoro a termine, part time, in affitto.
Verranno qui per organizzare meglio il dominio assoluto del profitto di pochi sulla vita di miliardi di persone, sull'ambiente, sulla salute e sul futuro di tutti noi.
Credono di poter decidere per noi, noi decisiamo invece che non possono farlo:
BLOCCHIAMO IL VERTICE OCSE !
Mercoledì 14 giugno
SCIOPERO GENERALE DI CITTADINANZA
- per il salario minimo planetario
- per la libertà di movimento delle persone
- per il libero accesso ai risultati della ricerca scientifica
Contropiani è una rete e reticolare sarà l'articolazione del blocco. Saremo in piazza divisi in gruppi di affinità, ma ccumunati all'interno della medesima cornice: pacifici e determinati per bloccare il vertice OCSE.
CON-TESTA-AZIONE NAZIONALE CONTRO L'OCSE
- ore 6: appuntamento in Via Ugo Bassi (angolo piazza Malpighi)
Cercheremo di impedire alla banda dei ricchi di entrare nei palazzi del vertice
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- ore 5.30: appuntamento al Teatro Polivalente Occupato, via Irnerio, per presidiare dalle ore 6.00 Via Indipendenza (Ass. Ya Basta, Tute bianche, Centri sociali della carta di Milano, Atlantide, TPO, Livello 57)
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- ore 10: festa di mobilitarione in piazza San Francesco. Appuntamento per le donne presso sound system
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- ore 16: manifestazione dino a piazza Maggiore
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Noi non aggrediremo nessuno, saremo lì a mani nude e a viso scoperto, ma siamo decisi a non farci sottomerere dalla forza.
ULTIM'ORA
Il ministro dell'interno dichiara guerra alla città di Bologna.
Questa la scelta del Governo e della Polizia per il giorno 14: dietro il paravento delle profferte di dialogo si organizza la macchina repressiva.
E le forze politiche e sociali, della città e del Governo, cosa dicono?
Se questa è la scelta del Governo, allora noi manifesteremo contro lOcse e contro il governo Amato.
Noi a questa guerra diciamo no, come in Bosnia, come in Kosovo.
Noi che eserciti non ne abbiamo, e non ne vogliamo, saremo in strada a mani nude, perché se violenza ci sarà si dovrà sapere da che parte arriva e chi ne porta la responsabilità.
Di fronte alla macchina bellicosa e machista, il movimento delle donne, quello pacifista e contro la guerra, quello della solidarietà internazionale e lassociazionismo sociale della rete CONTROPIANI INVITANO LA CITTA A MOBILITARSI per dire NO al privilegio dei ricchi e dei potenti protetto dallesercito delle forze di polizia.
SCIOPERO DI CITTADINANZA
- per il SALARIO MINIMO PLANETARIO
- per la LIBERTÀ DI MOVIMENTO delle persone
- per il LIBERO ACCESSO AI RISULTATI DELLA RICERCA SCIENTIFICA E BIOMEDICA
CONTROPIANI
Rete NoOcse Bologna
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