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Bologna, 21/06/2000
L'Assemblea della Rete Contropiani che si è riunita presso l'ex cinema Ambasciatori, a Bologna, il giorno 21/06/2000 alle ore 21.00, esprime tutta la propria rabbia e indignazione in relazione alla terribile morte di 58 cittadini migranti avvenuta in un container nel porto di Dover. Ciò costituisce l'ennesima tragedia che si abbatte sui cittadini migranti che ormai a tutti gli effetti possono essere considerati dei "naufraghi dello sviluppo". Questi esseri umani (e non merci ...) che fuggono dalla miseria, causata da un iniquo modello di sviluppo, o dalle persecuzioni perpetrate da "democrature", con cui i democratici paesi occidentali stipulano grandi accordi commerciali, vanno alla deriva verso le mafie, le flotte e le polizie di tutta Europa. Nelle mobilitazioni che la Rete Contropiani ha realizzato in concomitanza con il vertice dei paesi OCSE sulla competitività delle piccole e medie imprese, che si è tenuto a Bologna dal 12 giugno al 15 giugno, si è svolto un seminario sulla libertà di movimento dei migranti ed uno dei punti di riflessione ha riguardato come per le merci e i capitali esista la massima libertà di circolazione e quanto protezionismo esista nei riguardi dei migranti. Ancora una volta, le nostre critiche e denunce contro la "fortezza Europa" si sono rivelate tragicamente fondate e nella nostra città persiste un'ottusa politica di chiusura e di mancata accoglienza e integrazione dei cittadini migranti, peraltro assurta a elemento qualificante del programma di governo della giunta Guazzaloca, la quale tutti i giorni fomenta un clima di insicurezza e di caccia alle streghe. La Rete Contropiani, si mobiliterà in favore di nuove politiche di accoglienza e integrazione dei cittadini migranti e la prossima battaglia riguarderà la chiusura dei centri di detenzione, che la nuova Giunta Regionale di Errani intende realizzare a Bologna e in altre città della regione, ciò avverrà con la stessa determinazione e pervicacia con cui sono state organizzate le giornate di resistenza attiva al vertice OCSE. CONTROPIANI Rete Noocse bologna
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