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NO AL RADUNO DEI GRUPPI NAZI-FASCISTI A BOLOGNA



Il 13 maggio si sono dati appuntamento a Bologna gruppi italiani ed europei di fascisti e nazisti. Invitiamo la città a mobilitarsi e a vigilare per impedire atti di intimidazione, aggressioni alle sedi antifasciste, violenze contro le persone più deboli.

L’appuntamento per Bologna antirazzista è:
PIAZZA NETTUNO
Sabato 13 maggio ore 15

  • Globalizzazione liberista significa: apertura delle frontiere per i capitali e per le merci; aggressività, paura, razzismo, violenza, difesa arrogante del privilegio, schiavitù per gli esseri umani.
    Gli immigrati, i poveri, i diversi, le donne, chi lotta per la qualità della vita e per la libertà di scegliere: sono questi i bersagli della destra sociale e istituzionale europea.
  • Sono travestiti in tanti modi, vediamo sfilare la "giacca e cravatta" o i bomber Forza Nuova e Alleanza Nazionale, i fazzoletti verdi della Lega Nord, i papillon di Forza Italia, ma unica è la strategia in tutta Europa: alimentare la paura per fare passare la restaurazione sociale.
  • Restaurazione sociale fondata sull'integralismo, cioè sul dominio assoluto del mercato, sulla rivendicazione dell’identità di ‘razza’ (che neanche si sa che cos’è), sul fondamentalismo religioso (quello cristiano-occidentale). Identico alla fine il risultato: dare via libera ai mazzieri dalle teste rasate.
  • Il vecchio e nuovo fascismo pretende di dividere gli esseri umani in due categorie: cittadini possessori di tutti i diritti, e "popolo servile" della cui vita si può disporre liberamente.
  • Con le sue guerre commerciali e militari la Fortezza Europa costringe milioni di persone ad abbandonare il loro mondo, poi le trasforma in schiave, da utilizzare come attrezzi da lavoro o come oggetti sessuali, o le imprigiona nei “Centri di permanenza temporanea” in attesa della deportazione. E mentre da una parte l’Unione europea condanna l’Austria di Haider, dall’altra le istituzioni di Bologna e dello Stato italiano riconoscono ai fascisti europei il diritto di usare luoghi pubblici per i loro raduni.
  • La prova di forza organizzata dai fascisti a Bologna il 13 maggio 2000 è il risultato di queste politiche.



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