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Fermiamo la Banda dei Ricchi!
Si chiama OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). E una di quelle organizzazioni sovranazionali che decidono il destino di t u t t i senza chiedere niente a nessuno.
Dal 12 al 15 giugno lOCSE sarà a Bologna per un incontro internazionale che deciderà le politiche per la competitività delle piccole e medie imprese nellera della globalizzazione.
- Allincontro ci saranno: dirigenti dimpresa, banchieri, economisti, finanzieri, rappresentanti degli imprenditori, ministri...
- Verranno qui per decidere sempre più mobilità, flessibilità, lavoro a termine, part time, in affitto, con ritenuta dacconto...
- Verranno qui per decidere come differenziare sempre di più i salari, finché ognuno di noi avrà la sua gabbia personale.
- Risultato: gli imprenditori avranno più profitti, mentre i lavoratori e le lavoratrici avranno meno diritti, meno sicurezza sul lavoro, meno soldi, meno potere contrattuale, meno dignità.
Non ci hanno invitati, ma ci saremo anche noi: lavoratori dipendenti ricattati, lavoratori precari che di sicuro hanno solo laffitto da pagare e lavoratori affittati a giornata, lavoratori autonomi per finta e disoccupati incazzati per davvero.
Abbiamo deciso che loro non hanno i l diritto di decidere per noi .
Blocchiamo il vertice Ocse!
Per chi ha vogli a di continuare a leggere.. .
- I temi allordine del giorno nel vertice OCSE raccolgono le richieste contenute nel Rapporto sulleconomia dellEmilia-Romagna 1998-99, che indica nella politica la chiave di volta per il funzionamento dello sviluppo economico. Dal punto di vista di chi detiene il potere economico, questo significa per leconomia ottimizzazione delle risorse umane (noi!) e tecnologiche, per la politica capacità di controllo politico e sociale del territorio, assenza di conflitto, concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi.
- La frammentazione delle figure contrattuali toglie forza ai tradizionali strumenti di lotta dei lavoratori, come lo sciopero: è già accaduto che lavoratori interinali venissero utilizzati per coprire uno sciopero, mentre lavoratori come quelli cosiddetti autonomi di solito non hanno nemmeno la possibilità di incontrarsi nel luogo di lavoro.
- La scelta politica di negare ai lavoratori immigrati i diritti di cittadinanza li rende più degli altri utilizzabili come semplici attrezzi, ricambi per sostituire lavoratori con qualche diritto, perché sono ancora più ricattabili rispetto ai non-garantiti di nazionalità italiana: per questi ultimi, infatti, perdere il lavoro significa perdere il reddito e rischiare di entrare nella zona oscura dellesclusione sociale, ma per i lavoratori immigrati può significare la prigionia in un centro di detenzione e la deportazione.
- Mondializzazione (o globalizzazione come si usa dire) significa che in qualunque momento le imprese possono delocalizzarsi (cioè spostarsi dove più conviene, soprattutto dove i lavoratori costano meno e non hanno la possibilità di dare fastidio); che può essere molto difficile capire chi è la controparte, considerando la velocità con cui i pacchetti azionari passano di mano nello spazio mondiale; che la definizione tradizionale di piccola impresa non ha più senso, se non come modello di impresa in cui i lavoratori hanno meno diritti, perché ci possono essere piccole imprese che tra esternalizzazione e new economy macinano miliardi di fatturato. Ma significa anche governo delleconomia e delle società a livello transnazionale, e di questo si incaricano organismi di cui nessuno sa nulla, come il WTO, la BM, lFMI, lOCSE...
Se la globalizzazione del capitale e del controllo sociale è la nuova frontiera del domini o sulle nostre vite, con quest a faremo i conti.
Affermi amo il diritto di vivere e di decidere.
Affermi amo il dir it to al reddi to e all a cit tadi nanz a globale.
LO SPAZIO MONDIALE E ANCHE NOSTRO
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