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Fermiamo la Banda dei Ricchi!
Dal 12 al 15 giugno lOCSE sarà a Bologna per un incontro internazionale che deciderà le politiche per la competitività delle piccole e medie imprese nellera della globalizzazione. Allincontro ci saranno: dirigenti dimpresa, banchieri, economisti, finanzieri, rappresentanti degli imprenditori, ministri...
Verranno qui per decidere sempre più mobilità, flessibilità, lavoro a termine, part time, in affitto. Verranno qui per organizzare meglio il dominio assoluto del profitto di pochi sulla vita di miliardi di persone, sullecosistema, sulla salute e sul futuro di tutti noi.
Se Ocse, Omc, Bn, FMI e tutte le sigle delle nuove invisibili divinità del profitto credono di poter deci-dere per noi, noi decidiamo invece che non possono farlo
Blocchiamo il vertice OCSE!
Mercoledì 14 giugno
SCIOPERO GENERALE DI CITTADINANZA CON-TESTA-AZIONE NAZIONALE CONTRO LOCSE
- Ore 6: appuntamento principale in via Rizzoli, gli altri saranno in via Farini, Piazza Minghetti e via Ugo Bassi. CERCHEREMO DI IMPEDIRE ALLA BANDA DEI RICCHI DI ENTRARE NEI PALAZZI DEL VERTICE
- Ore 9: tutti in Piazza Nettuno per un Sit-In. NESSUNO PUO IMPADRONIRSI DI INTERE PIAZZE E STRADE DI UNA CITTA, CIRCONDARLE DI GENTE ARMATA FINO AI DENTI E IMPEDIRE PER QUATTRO GIORNI LINGRESSO A CHIUNQUE. LA PIAZZA E DI TUTTI/E NON PUO ESSERE CONFISCATA DA COLORO CHE GIA VOGLIONO DECIDERE SULLE NOSTRE TESTE
certo non tutti sanno che...
OCSE: il Club dei ricchi alla conquista di Bologna
OCSE: Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico
Anche detto Club dei ricchi. Ne fanno parte infatti i 29 paesi che producono i due terzi dei beni e dei servizi del mondo, tra cui anche lItalia. E dunque un vero e proprio diret torio che offre ai governi un quadro per esaminare, elaborare e perfezionare le politi-che economiche e sociali, impegnandosi a coordinare politiche interne e internazionali che, nel contesto attuale della globalizzazione delleconomia devono formare un insieme sempre più omogeneo. Lautorità suprema dellOCSE è il consiglio che si riunisce una volta allanno; con i suoi 200 comitati e i suoi 40.000 esperti è uno strumento infallibile di propaganda e pressione sugli stati membri e non solo.
Ma a che servono tutti sti esperti?
Mai dire M.A.I (o A.M.I)
A.M.I: Accordo Multilaterale sugli Investimenti
Servono a elaborare le strategie dei mercati e dei movimenti di capitale in senso neoliberista. Naturalmente nel chiuso dei gabinetti e degli incontri segreti tra ministri e buro-crati. Già, perché il segreto è fondamentale, finché dura! Nel 1998 proprio nelle appartate stanze parigine dellOCSE veniva elaborato lAMI, progetto di liberalizzazione spinta a favore delle multinazionali con conseguente riduzione del potere di intervento degli stati nazionali e dei cittadini. Una multinazionale (ad esempio la Nestlè) avrebbe potuto denunciare uno Stato, un ente locale che avesse intralciato con le sue politiche la liberalizzazione del mercato. Ma lopinione pubblica francese e i movimenti dei cittadini rendendo noto laccordo lo hanno fatto fallire.
E che cosa verranno a dire sulle piccole e medie imprese?
Il modello emiliano piace al mondo?
Migliorare la competitività delle piccole e medie imprese nelleconomia globale. Ecco il titolo della conferenza internazionale che lOCSE terrà a Bologna, nella quale è prevista lapprovazione di una dichiarazione ministeriale che prenderà il nome di Carta di Bologna. Nel discorso neoliberista le piccole e medie imprese hanno un ruolo ideologico nientaffatto marginale. Ma hanno pure un fondamentale ruolo economico: fornire un contesto lavorativo sempre più flessibile, precario e sottopagato, subordinato alle strategie competitive delle grandi multinazionali.
A Bologna i profeti della nuova religione chiamata Mercato potranno una volta di più, con sfarzo e clamore, indicare la via verso un mondo libero e liberalizzato, giocando con i due termini per farci dimenticare che sono incompatibili.
Ma davvero vogliamo lasciarglielo fare?
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